Politica Sant'Agata di Militello

Stabilizzazione precari, il circolo Pd di Sant'Agata lancia una proposta

Il partito democratico del comune tirrenico ha la sua idea per i contratti a tempo indeterminato. Due giorni la presentazione di un disegno di legge del deputato di Forza Italia Tommaso Calderone

Stabilizzazione dei precari. Il circolo di Sant'Agata militello del partito democratico ha la sua idea sul passaggio a tempo indeterminato dei precari. 

"Erano stati lungimiranti i nostri consiglieri comunali a prendere una netta distanza dalla scelta politica dell'Amministrazione Mancuso per quanto riguardava sia il Piano di riequilibrio adottato, ma soprattutto l'adesione al Fondo di rotazione, che di fatto si è rivelata fatale. Abbiamo in tutti i modi manifestato la nostra convinta e persistente contrarietà a tutto ciò, chiedendo di rivedere la posizione, valutando tutti i rischi e le conseguenze che avrebbe portato detta scelta. Una diversa interlocuzione tra le varie forze politiche presenti in Consiglio Comunale, tra maggioranza ed opposizione, avrebbe sicuramente prodotto da tempo risultati ben diversi e certamente avrebbe avviato e concluso la normale procedura di stabilizzazione dei precari e non ad invece l'abbandono ad una ancor più prolungata incertezza. Dopo l'iniziativa posta in essere dal gruppo consiliare d'opposizione con la presentazione di una mozione che suggerisce all'Amministrazione Mancuso di rinunciare al Fondo di rotazione, come di consueto, non si è fatta attendere la laconica e tracotante risposta dell'assessore al Bilancio Scurria, che invece di prendere atto della sua incapacità politica, lancia solo strali, non dice nulla di concreto quando proprio lui con l'avallo di altri, rappresenta uno dei maggiori strenui fautori di questa forsennata scelta. La mozione presentata va infatti in questa direzione - continua Mezzopane - e quindi ci attenderemmo che il Sindaco Mancuso, in prima persona, insieme al Consiglio Comunale si convincano nel trovare un rimedio che in questo momento è rinvenibile solo nell'approvazione della suddetta mozione e cioè di rinunciare al Fondo di rotazione per assicurare, come ci auspichiamo, la più immediata stabilizzazione dei 88 precari".

Due giorni fa il deputato di Forza Italia Tommaso Calderone aveva presentato un disegno di legge: “Le sorti lavorative di un precario non possono essere caratterizzate dall’appartenenza a un Comune virtuoso o in dissesto finanziario. Non è giusto che un lavoratore possa essere stabilizzato solo se all’interno di un Ente Locale virtuoso. Unitamente al collega del M5S Giovanni Di Caro e al vicepresidente vicario dell'Ars Giovanni Di Mauro, abbiamo depositato un disegno di legge affinché si possa evitare una grave ingiustizia, che genera disparità di trattamento, consentendo ai precari occupati presso i Comuni in dissesto o il cui piano di riequilibrio è stato approvato, di pervenire alla stabilizzazione - afferma il deputato Tommaso Calderone - la nostra proposta normativa – conclude il Capogruppo – con riferimento al Testo unico enti locali (art. 259 comma 10 del d.lgs 267/2000) consentirebbe alle Regioni a statuto speciale come la Sicilia, di caricare direttamente sul proprio bilancio la spesa per la copertura del personale da stabilizzare. Tale procedimento eviterebbe il transito dei precari in società partecipate come Resais Spa, con la conseguente stipula di contratti la cui remunerazione è inferiore rispetto a quelli attuali”.

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