Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica Piazza Antonello

"Salvare l'ex provincia", sindaci in marcia il primo maggio: De Luca si spoglierà della fascia azzurra

Tutto pronto per il corteo contro il fallimento della Città Metropolitana. Lanciato un appello anche agli studenti. Per i maligni sarà la conta di coloro che voteranno Forza Italia e la Musolino alle Europee. Il sindacato di Tonino Genovese ci sarà

Per alcuni è la conta dei sindaci vicini a Forza Italia alle Europee di fine maggio e alla candidata Dafne Musolino. Per il sindaco Cateno De Luca è il corteo di quelli che vogliono salvare dal fallimento l'ex Provincia. Il primo maggio è la Festa del Lavoro ma quest'anno a Messina sarà anche la giornata dei sindaci in marcia. La sfilata si chiuderà alle 11 in prefettura con la consegna della fascia azzurra metropolitana di De Luca alla Librizzi. De Luca ha già lanciato un appello a non mancare per sollecitare il governo nazionale a dare di più alle Città Metropolitana. L'accordo raggiunto alla Regione dal governo nazionale non piace a De Luca come le rassicurazioni finanziarie del sottosegretario Alessio Villarosa.

Nel programma, con raduno alle 9,30 da piazza Antonello, è previsto che sindaci o vicesindaci debbano essere muniti della fascia tricolore e che saranno registrati alle autorità di governo per l'adesione all'iniziativa. Un appello da De Luca è stato lanciato anche alle scuole, ai sindacati, alle associazioni di categoria. Il sindaco intende parlare alle 10,30 sotto la statua del Nettuno prima di entrare a Palazzo del Governo. Sui social De Luca incalza così: "Se le scuole cadono a pezzi e le strade come la panoramica rappresentano un crescente pericolo per la pubblica e privata incolumità non lamentatevi tutto è paralizzato perché la città metropolitana è senza bilancio ed il governo nazionale pensa solo a tentare di regalare soldi alla città di Roma. È bello stare comodi sui divani o fare le scampagnate mentre noi scendiamo in piazza per difendere il nostro territorio!".

La Cisl, oggi, ha annunciato l'adesione all'iniziativa e con i propri iscritti sarà in strada; segno che la frattura con Cgil e Uil persiste. L’accordo annunciato da Villarosa prevede: misure straordinarie per l’equilibrio corrente dei liberi consorzi comunali e delle città metropolitane siciliane e della regione Siciliana come l’approvazione degli esercizi 2018 e precedenti anche in assenza di bilanci previsionali approvati, la predisposizione per il 2019 di un bilancio di previsione solo annuale, l’utilizzo dell’avanzo di amministrazione libero, destinato e vincolato per garantire il pareggio finanziario e la possibilità di effettuare variazioni di bilancio in entrata o in uscita in caso di esercizio provvisorio per utilizzare risorse pubbliche; il trasferimento a carico della Regione Siciliana per l’anno 2019 di un importo complessivo di 150 milioni di euro, utilizzando 140 milioni di euro di risorse del Fondo per lo sviluppo e la coesione e altri 10 milioni di euro trasferiti direttamente dal bilancio statale a titolo di riduzione del contributo alla finanza pubblica, il c.d. “prelievo forzoso”, la possibilità data alla Regione Siciliana di ripianare entro la scadenza della legislatura regionale l’eventuale maggior disavanzo derivante dalla cancellazione definitiva dei residui attivi e passivi. Misure che secondo De Luca e i sindaci che marceranno il Primo maggio non vanno bene. 

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