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Aliscafi, Raffa:"Continuità territoriale deve essere considerata un diritto fondamentale"

Interrogazione al ministro dei trasporti su quanto accaduto l'1 giugno scorso quando un aliscafo ha ritardato la partenza per il passaggio di una nave in porto e molti passeggeri persero la coincidenza con il treno

Presentata una interrogazione parlamentare, prima firmataria la deputata messinese Angela Raffa, dopo che il 1 giugno scorso,  a causa del passaggio di una nave nel porto l'aliscafo dovette ritardare e tutti i viaggiatori persero la coincidenza con il treno Freccia. Affinché non si ripetano più episodi simili è stata presentata una interrogazione parlamentare prima firmataria la deputata messinese Angela Raffa."La continuità territoriale - dichiara la deputata messinese Angela Raffa - deve essere considerato un diritto preminente. Mi aspetto collaborazione e buon senso da parte di tutti per trovare una soluzione, anche normativa se necessario, per superare questa problematica.".

“Oggi viaggiare – prosegue un comunicato -è diventata una necessità assolutamente normale, spesso di routine, sopratutto per lavoro. Pensare che per farlo si debbano incrociare le dita e sperare che non passi nessuna nave di stazza grande a fare perdere le coincidenze, non è più compatibile con le esigenze della vita e del lavoro del mondo odierno”.

L’interrogazione è diretta al ministro delle infrastrutture e dei trasporti. Nel documento si premette che “dal 9 dicembre 2018 la società Bluferries srl, controllata di Rete ferroviaria italiana  spa del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, al fine di garantire la continuità territoriale tra Calabria e Sicilia, ha istituito due corse serali aggiuntive degli aliscafi che collegano la città di Messina con la stazione ferroviaria di Villa San Giovanni, così che le corse siano tutte in concomitanza, in partenza e in arrivo, con i treni Freccia tra Reggio Calabria e Roma” inoltre “dal 1° maggio 2019 il servizio di collegamento tra Messina e Villa San Giovanni con aliscafi, è stato trasferito da Bluferries srl alla neonata Blujet srl, entrambe controllate di Rete ferroviaria italiana spa del gruppo Ferrovie dello Stato italiane”.

Nell’interrogazione si ricorda inoltre che “il diritto alla mobilità dei cittadini trova riconoscimento nella Carta costituzionale che all'articolo 16 recita: «Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale, salvo le limitazioni che la legge stabilisce in via generale per motivi di sanità o di sicurezza», nel Trattato sul funzionamento dell'Unione europea che all'articolo 21 stabilisce: «Ogni cittadino dell'Unione ha il diritto di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri», principio ribadito anche nell'articolo 45 della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, e nel diritto internazionale, si veda l'articolo 13 della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo, secondo il quale: «Ogni individuo ha il diritto alla libertà di movimento e di residenza”. Si aggiunge che “le precedenze in mare, il rientro e il transito in un porto sono disciplinate nel regolamento internazionale per prevenire gli abbordi in mare  ratificato in Italia con la legge del 27 dicembre 1977”.

L’interrogazione prosegue ripercorrendo quanto avvenuto il 1° giugno 2019 quando “l'aliscafo Blujet, che fornisce un servizio di pubblico interesse, con orario di partenza stabilito alle  6,20 da Messina per consentire la coincidenza con il treno Freccia argento in partenza da Villa San Giovanni alle ore 6,58, ha subito ritardo a causa della capitaneria di porto di Messina per aver dato precedenza alla manovra di una nave da crociera che doveva entrare in porto, determinando così l'impossibilità per molti passeggeri di proseguire il viaggio per Roma con molte ore di ritardo e con aggravio dei costi, sia per il biglietto perso e non rimborsabile, sia perché gli unici biglietti disponibili sui treni successivi erano quelli in prima classe”. “sono stati vani i tentativi da parte del comandante dell'aliscafo di chiedere al capotreno di attendere pochi minuti per non far perdere la coincidenza ai passeggeri provenienti dalla Sicilia, nonostante entrambe le società facciano parte del medesimo gruppo Fs”.

“Non di rado accade- prosegue- che il treno veloce delle  17,25 da Roma Termini diretto a Villa San Giovanni che dovrebbe arrivare alle 22,00, arrivi in ritardo così da impedire ai cittadini siciliani di prendere la coincidenza, appositamente istituita, con il mezzo veloce delle ore 22,20”. Alla luce di questa situazione la richiesta al ministro è se è a conoscenza della situazione e quali iniziative intende intraprendere “per garantire il diritto alla mobilità e il principio della continuità territoriale sullo Stretto di Messina”inoltre  si chiede “se siano allo studio soluzioni per permettere delle deroghe al sistema delle precedenze dei mezzi navali all'interno dell'area portuale dello Stretto di Messina per garantire in maniera sostanziale il preminente diritto alla mobilità delle persone tra la Sicilia e il continente” e anche “se intenda attivarsi, per quanto di competenza, affinché le società Blujet e Trenitalia, entrambe del gruppo Ferrovie dello Stato italiane, si coordinino per garantire un efficiente servizio di continuità territoriale”. 
 

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