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Lunedì, 23 Maggio 2022
Politica

Differenziata, ancora assente in commissione la Messinaservizi: "Il Cda fa politica"

Per la seconda volta consecutiva il consiglio d'amministrazione della Partecipata non si presenta al confronto con i consiglieri comunali. Ed esplode il "caso" che sarà trasmesso al commissario Santoro. Sotto accusa il doppio ruolo politico e amministrativo del presidente Lombardo

Si è trasformata in un caso politico l'assenza in commissione Ambiente e Sanità al Comune del presidente della Messinaservizi Bene Comune Pippo Lombardo e del consiglio d'amministrazione. All'ordine del giorno oggi nell'aula consiliare costi e risparmi per i messinesi dopo l'avvio della raccolta differenziata porta e porta. Invitato il Cda della società partecipata per rispondere alle domande degli esponenti politici ma a sorpresa il presidente della commissione Giovanni Scavello ha comunicato che nessun rappresentante della società si sarebbe presentato a dibattere. Su quanto avvenuto la commissione informerà il commissario del Comune Santoro, l'assenza non è la prima del Cda della MessinaServizi in Consiglio comunale.

"E' un'assenza non giustificata - ha affermato Scavello - bisogna renderlo noto al commissario". Sotto accusa il ruolo amministrativo e politico del presidente Lombardo che è anche a capo del movimento Sicilia Vera del candidato sindaco Federico Basile e del candidato alla presidenza della Regione Cateno De Luca. Il più duro Gaetano Gennaro del Pd: "Fin quando resteranno in carica hanno il dovere di presentarsi in Consiglio per relazionare, questo è uno schiaffo all'Aula, ci sarebbe da mandare il verbale della seduta alla procura". Cristina Cannistrà dei Cinquestelle: "E' la seconda volta che la Messinaservizi si assenta al confronto richiesto, dovevamo parlare di raccolta differenziata, di servizi e spese a carico della cittadinanza e invece si è verificata l'ennesima sottrazione di responsabilità, i messinesi devono sapere". Serena Giannetto, candidata con Sicilia Vera alle prossime elezioni, ha preso la difese del Cda: "La prima assenza si era verificata perché erano stati convocati dal commissario Santoro, ritengo che il consiglio d'amministrazione abbia la volontà di rispondere alle nostre domande ma ricordo che questo Consiglio aveva già deciso di non volersi confrontare con l'amministrazione e le società partecipate". "Quello è stato un atto politico - ha risposto Scavello alla Giannetto - quello di oggi è un atto amministrativo, c'è una grande differenza, ritengo non casuale l'assenza e se il Consiglio d'amministrazione della Messinaservizi non si presenta allora fa politica come la facciamo noi visto il momento elettorale ma far politica è il nostro ruolo e non dei rappresentanti della società comunale". 

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