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Il Consiglio di Santa Marina salina diventa un caso, nessuno accetta surroghe in minoranza

A un mese dalle dimissioni di massa dei consiglieri di opposizione per l'inchiesta Isola Verde sulle presunte speculazioni edilizie anche le ultime surroghe sono state respinte. Maggioranza e amministrazione restano sole

Il Consiglio comunale di Santa Marina salina resta ancora senza opposizione. L'inchiesta Isola Verde sulle speculazioni edilizie nell'isola - secondo le indagini della procura di Barcellona Pozzo di Gotto e dei carabinieri di Milazzo - non scuote la maggioranza e il sindaco Domenico Arabia, quest'ultimo indagato come l'ex sindaco Massimo Lo Schiavo considerato il deus ex machina dei presunti illeciti.

Nel corso dell'ultima seduta d'aula ha infatti rinunciato alla surroga dei consiglieri dimissionari anche Sergio Santamarina, il quarto dei candidati non eletti alle elezioni amministrative del giugno 2017 per la lista che ha sostenuto Domenico Giuffrè. La minoranza - per le accuse a esponenti politici e tecnici del Comune - ha deciso di dimettersi in massa senza sostituzioni. “Non è stata una scelta facile – spiega Santamarina - anche perchè, almeno inizialmente, nutrivo forti dubbi circa l'opportunità delle dimissioni in blocco della minoranza. E' stato l'atteggiamento di chiusura mostrato dal sindaco in queste difficili settimane e la mancata presa di coscienza da parte della maggioranza consiliare del grave momento che sta vivendo il nostro paese, a convincermi di quanto sia necessario chiudere in fretta questa lunga stagione politica, fallimentare da troppi punti di vista. Il presidente del Consiglio, registrata l'assenza giustificata del quinto dei candidati non eletti, ha congedato tutti rimandando un ulteriore tentativo di surrogare i dimissionari ad una seduta che sarà presumibilmente convocata nei prossimi giorni.

“La scorsa settimana – spiega l'ex capogruppo di minoranza Domenico Giuffrè – i candidati non eletti della mia lista e che erano stati convocati per le surroghe, avevano deciso di non presentarsi in consiglio. Si era trattato, in quel caso, di una scelta politica operata su mia precisa istanza e motivata dalla richiesta di un confronto pervenutami dal Sindaco Arabia solo pochi minuti prima dell'inizio di quella seduta. Benchè considerassi tardivo quell'appello, il senso di responsabilità e la ferma volontà di fare la cosa giusta nell'interesse dell'intera collettività mi hanno convinto ad agevolare un ulteriore momento di confronto, che è poi avvenuto venerdì scorso in Comune tra il sottoscritto ed il primo Cittadino. Purtroppo – continua Giuffrè – dopo oltre un'ora di discussione, in mancanza di elementi concreti che giustificassero a mio parere quella convocazione, ho preso atto che nulla fosse cambiato nelle convinzioni dell'amministrazione a quasi un mese di distanza dalle dimissioni in blocco dei consiglieri di minoranza. Rimango sempre più convinto pertanto che l'unica scelta giusta per tutti sia, in questa fase, quella di fare un passo indietro e di consentire la nomina di un Commissario da parte del Presidente della Regione. Si tratterebbe di un passaggio temporaneo, non della fine del mondo: il Commissario avrebbe il compito di amministrare l'Ente fino al primo turno elettorale utile previsto dalla Legge ovvero, al più tardi, entro la prossima primavera. Sebbene abbia il potere di compiere qualunque atto, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, la storia ci insegna che un Commissario difficilmente assume decisioni che abbiano una portata strategica per il territorio.

Questo clima che definirei sospeso – conclude Giuffrè – sta cominciando a manifestare i suoi effetti nefasti. Sulla nostra economia ad esempio che, almeno nella stagione invernale, punta quasi tutto sull'edilizia privata e sugli interventi di manutenzione. Oggi, stando almeno agli sfoghi raccolti in paese tra alcuni addetti ai lavori, molte commesse sono definitivamente saltate. Occorre pertanto che l'amministrazione ed i consiglieri di maggioranza, dando fondo al proprio senso di responsabilità e guardando in faccia la realtà, non tergiversino ulteriormente”. La minoranza spera anche in un'interpellanza parlamentare che possa scuotere la maggioranza sulla questione morale al Comune di Santa Marina salina. 

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