Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Contratto regionali, la bocciatura del Siad: “Il peggiore degli ultimi vent'anni”

Il segretario Lo Curto ha approfondito alla Camera di Commercio anche la vertenza del Teatro Vittorio Emanuele, dal depauperamento delle risorse, alla riqualificazione del personale fino alla stabilizzazione dei tecnici e degli orchestrali

“Un contratto inaccettabile anche dal punto di vista giuridico. Che penalizza i diritti fondamentali e costituzionali come quello della salute, non investe nel riconoscimento delle professionalità dei dipendenti, non prevede le progressioni verticali previste dalla Legge Madia, sanziona permessi, congedi e terapie salvavita”.

Una bocciatura a tutto campo quella del segretario generale Siad Sicilia Angelo Lo Curto sul contratto dei dipendenti regionali illustrato oggi nel Salone della Borsa della Camera di Commercio dal sindacato autonomo Siad-Cisal, il quarto per rappresentatività tra i dipendenti della Regione Sicilia dopo Cobas, Sadirs e Cisl.

Si è fatto il punto sulle trattative con l'esecutivo Musumeci, oltre che con Lo Curto,  anche con il segretario  provinciale Clara Crocè che ha aperto i lavori, Domenico Giliberto, responsabile territoriale e dell'area dirigenza, Santino Paladino (Cisal), il segretario generale Csa Giuseppe Badagliacca e quello regionale Siad Gaspare Di Pasquale.

Badagliacca ha fatto il punto della situazione in merito alla contrattazione della Sas, la società partecipata regionale, mentre Lo Curto ha dichiarato senza mezzi termini che “quello siglato da tutte le sigle sindacali sarà il peggiore contratto degli ultimi 20 anni. Pare incredibile, ma dopo i rilievi che la Corte dei Conti ha sollevato in sede di certificazione, la versione definitiva del Contratto 2016/2018 è peggiore rispetto a quella sottoscritta come ipotesi. Infatti, dopo aver esaminato l’atto della magistratura contabile, possiamo affermare senza possibilità di smentite che dalla riscrittura ne uscirà un contratto veramente inadeguato, che dal punto di vista economico non recupererà la perdita del potere d’acquisto dovuto a dodici anni di blocco contrattuale, che prevede aumenti ridicoli per il 2016 e 2017 e che determina economie per oltre 8 milioni di euro sui 43 destinati al comparto”.

Pronti alla mobilitazione

Disco rosso del segretario generale Siad Sicilia pure “per le indennità di disagio e per le prioritarie funzioni istituzionali previste, che la Corte dei Conti ha ritenuto che debbano essere eliminate dal testo finale, oltre che per l’incremento dell’indennità di amministrazione. E per quanto concerne la riclassificazione professionale (la cui conclusione era prevista entro settembre) ancora non si è fatto nulla. Il Siad -ha ricordato Lo Curto ai lavoratori presenti- è la sola organizzazione sindacale a non avere firmare il rinvio alla trattazione della riqualificazione professionale. E non comprendiamo l’entusiasmo di alcuni sindacati, che dopo avere promesso ai dipendenti regionali mari e monti, si sono accontentati delle promesse della politica”. 

Il segretario Lo Curto ha poi approfondito la vertenza del Teatro Vittorio Emanule, dal depauperamento delle risorse, alla riqualificazione del personale fino alla stabilizzazione dei tecnici e degli orchestrali.

Tra i partecipanti anche numerosi dipendenti regionali in rappresentanza di soprintendenza dei Beni Culturali, Biblioteca Regionale, Parco dei Nebrodi, della Motorizzazione Civile, del Centro per l'Impiego, dell'Ersu, del Genio Civile, della Protezione Civile, del Teatro Vittorio Emanuele di Messina e del Museo regionale.I lavori sono stati conclusi da Clara Crocè, che insieme a Domenico Giliberto ha illustrato l'organizzazione del sindacato Siad anche a Messina, dove conta già numerosi iscritti a un coordinamento provinciale.

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