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Cambio di passo, si torna in consiglio comunale in un clima di veleni

In aula dopo lo strappo con Sicilia Futura e la chiusura del M5Stelle. Il futuro di De Luca nelle mani dei consiglieri comunali. Ma la scelta del sindaco di presenziare a due eventi durante la seduta fa scoppiare la polemica

Si apre con il “caffè dell’amicizia” e si chiude con la “cena della concordia” la giornata che il sindaco Cateno De Luca presenta nel suo profilo facebook. In mezzo, il tiro incrociato del consiglio comunale che dovrà decidere se sostenere il “Cambio di passo” o mettere la parola fine a questa amministrazione che proprio su temi come amicizia e concordia si divide insieme ai cittadini che contestano modi e toni del sindaco.

Anche ieri si è consumata un'altra pagina nera per il video girato da un cittadino che riprende la macchina su cui viaggia il sindaco sulle strisce pedonali, scatenando reazioni scomposte fra chi si aspettava almeno le scuse e De Luca che invece ha inveito minacciando querele per diffamazione e definendo il “video farlocco”.

“Governare non significa comandare. Se De Luca non è in grado di interpretare democraticamente il suo ruolo istituzionale, si dimetta immediatamente”, è la posizione ufficiale sul “Cambio di Passo” da parte dei consiglieri del Movimento Cinque Stelle, che criticano la decisione di sospendere la seduta di lunedì su richiesta del sindaco, “a riprova dell’assoluta mancanza di rispetto di questa Amministrazione nei confronti della città”. 

Nel mirino del pentastellati anche il presidente Claudio Cardile: «In aperta violazione del regolamento - sbottano - ci ha impedito di presentare e porre a votazione un mozione pregiudiziale di ritiro della proposta di deliberazione che avrebbe consentito di fare chiarezza su tutta la vicenda politica».

"La continua minaccia di dimissioni - afferma il consigliere Giuseppe Fusco, che cita il detto messinese “il rispetto è misuratu, cu u porta l'avi purtatu! - dimostra solo la debolezza politica sancita dalle urne, che De Luca non è in grado di affrontare e risolvere senza mettere in discussione il confronto democratico, al quale noi, come buona parte del consiglio, non ci siamo mai sottratti. Il primo cittadino vorrebbe imporre un maggioranza politica in una sede che ha funzioni di indirizzo e controllo, con delle specifiche competenze, su una piattaforma che è, solo ed esclusivamente, un atto fideistico".

A prendere posizione è anche il capogruppo Andrea Argento: “Per il M5S Cateno De Luca è l’emblema del trasformismo, certificato da trent’anni di attività nella e con la vecchia politica. Ciò è ormai chiaro a tutta la città”, commenta ancora, ribadendo nuovamente l’irricevibilità della proposta, “inaccettabile in ogni forma di democrazia”: «Governare obbliga al confronto civile e comporta essere al servizio della collettività nel rispetto delle regole democratiche. Chi amministra una città deve farlo in modo inclusivo e rispettoso. Se un sindaco non ha queste caratteristiche per noi non vale nulla ed il nulla lascerà. Per noi del M5S Cateno De Luca rappresenta quanto più lontano ci sia dalla nostra visione etica, morale e umana della città, della politica e della democrazia. È l’emblema dello stravolgere tutto per non cambiare niente, il simbolo di colui che artatamente crea il problema per poi risolverlo: una 'comparsa gattopardiana'".

Ma lo scontro più duro è quello che si è aperto tra il sindaco Cateno De Luca e il leader di Sicilia Futura Beppe Picciolo. Il tentativo di “ricucire” del sindaco con una diretta facebook indirizzata quasi totalmente al capogruppo Piero La Tona ha prodotto l’effetto opposto, soprattutto per il tentativo di legare il dissesnso dei consigliri di Sicilia Futura ad un mancato incarico in giunta. Oggi pomeriggio la lunga maratona che dovrà mettere il chiaro tutte le posizioni. Quella di Di Luca è sembrata netta: “O maggioranza o voto”.

Polemiche ancor prima di iniziare

Questo pomeriggio rischia di ripetersi lo stesso copione andato in scena lo scorso 20 gennaio. Il sindaco, infatti, ha comunicato l'intenzione di partecipare a due eventi durante i lavori dell'aula così come avvenuto due giorni fa quando De Luca ha lasciato Palazzo Zanca per deporre un cero votivo a Sant'Eustochia. Da lì la decisione del presidente Claudio Cardile di rinviare la seduta.

Ma oggi il sindaco ha già fatto sapere di dover assentarsi per ben due volte durante il pomeriggio. I lavori in consiglio comunale inizieranno alle 15, De Luca si assenterà alle 17.30 per premiare gli alunni meritevoli dell'istituto "Verona Trento-Maiorana" e alle 17.45 per inaugurare un'attività commerciale.

Per il consigliere Pd Antonella Russo è l'ennesimo affronto. "Caro sindaco Cateno ma non ha mai il pallido sentore di esagerare? Al netto dell’impegno istituzional-religioso di lunedì, che era comunque ampiamente previsto, non crede che oggi debba restare in aula a sentire tutti gli interventi dei consiglieri, e consentire lo svolgimento del consiglio comunale, al termine del quale ha già detto in tutte le lingue che potrebbe dimettersi da primo cittadino, senza ulteriori interruzioni? Peraltro per impegni certamente meno importanti di un voto che può cambiare il destino della città?
Sindaco De Luca,  forza, su - insiste Russo -  spostiamo inaugurazioni e premiazioni a domani... Oggi rimanga in aula e dica alla città cosa intende farne del suo futuro".

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