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Il Consiglio comunale non vota il consuntivo 2020, De Luca: "Dovevate sfiduciarmi ma andavate subito a casa"

E' ormai insanabile la frattura tra la maggioranza d'aula e l'amministrazione, a Palazzo Zanca siamo agli sgoccioli dell'esperienza nata nel 2018. Il sindaco conferma le dimissioni e giudica carta straccia la delibera di liquidazione della Patrimonio Spa

Non finisce più e ormai non sembra esserci più margine di ricomporre la frattura politica e amministrativa tra il sindaco De Luca e un Consiglio comunale che a maggioranza ha ormai fatto ben capire all'amministrazione chi è che "comanda" a Palazzo Zanca. Gli ultimi provvedimenti sulle società partecipate, Arisme e Patrimonio Spa, e la mancata votazione al Conto consuntivo 2020 la dicono lunga come la mancata discussione della relazione del sindaco sul fatto che mancano pochi mesi alla fine dell'esperienza amministrativa nata nel 2018.. Nuova diretta del primo cittadino con tanto di schitarrate ironiche contro gli esponenti politici. Al tavolo anche il vicesindaco Carlotta Previti e i consiglieri (ormai rimasti gli unici fidati del futuro candidato alla presidenza della Regione) Giannetto, Cipolla e Pergolizzi con De Leo assente giustificato. Pochissimi per riuscire a fare qualcosa in aula, la strada di chiudere anzitempo questa fase politica al Comune (candidatura o meno alla presidenza della Regione) appare ben definita. 

La Patrimonio Spa sarà liquidata

"Con la mancata approvazione del conto consuntivo 2020 avete fatto uno sgarbo alla città che subirà ritardi nei finanziamenti di opere pubbliche - ha affermato De Luca rivolgendosi alla maggioranza del Consiglio - (13 milioni di euro in totale per Pubblica Illuminazione, rifacimento Rete fognaria, rampa San Filippo, buche stradali, nuove celle per i 17 cimiteri, agibilità Palarescifina per l'impianto di climatizzazione, svincolo di Giostra per le modifiche progettuali, nuove aule per la struttura della Città Metropolitana nei pressi dell'ex Gil), questi sono dispetti politici, anche se lo approveranno domani il consuntivo non servirà più, gli stessi soggetti che hanno congelato questi 13 milioni bloccando appalti e lavori dovranno approvarlo entro l'undici gennaio altrimenti andranno a casa perdendo quattro mesi di stipendio". Secondo il primo cittadino e il vice la delibera di liquidazione della Patrimonio Spa non avrà effetti amministrativi. "Questi sono impazziti ormai - ha concluso De Luca - c'era la mozione di sfiducia da poter utilizzare mesi fa se non mi volevano più ma in questo caso loro andavano subito a casa, mi dimetterò comunque e loro resteranno in carica per altri quattro mesi ma la città saprà poi cosa fare".  

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