Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Coronavirus, per l'emergenza il Comune dispone di quasi 40 milioni di euro

Il consigliere Massimo Rizzo evidenzia che l'approvazione del bilancio 2020 consente oggi a Palazzo Zanca di poter garantire una cifra che altre amministrazioni, come Palermo, non possono erogare. Sulle polemiche per il rifornimento di uova e lattughe il sindaco mostra la residenza a Fiumedinisi

Quasi 40 milioni di euro che il Comune può utilizzare per fronteggiare l'emergenza. Un dato importante sintetizzato ieri sera dal sindaco De Luca e rilanciato dai consiglieri comunali che votarono il "Cambio di Passo" e lo approvarono. Come Massimo Rizzo, La descrizione a Palazzo Zanca parla di fondi nazionali: € 1.707.591,31; fondi regionali: € 4.651.100,00; risorse comunali derivanti dalla sospensione dei mutui: € 687.329,60; fondi europei riprogrammati: € 32.144.454,23. Totale: € 39.190.475,14. A Messina, su un totale di 39 milioni di euro, 32 milioni si ricavano dalle casse comunali.

"Sapete la ragione? Perchè il Comune di Messina ha la liquidità per intervenire - scrive Rizzo - sapete la ragione di questa liquidità? Perchè l'amministrazione comunale ha redatto il bilancio previsionale 2020 nei termini ed il consiglio comunale (si si, avete letto bene: quegli imbecilli dei consiglieri comunali) lo hanno approvato entro il 28 febbraio. In caso contrario, avremmo avuto la disponibilità per affrontare l'emergenza circa 7 milioni, dei quali solo 600.000 immediatamente disponibili. A mero titolo esemplificativo: sapete Palermo quanto può mettere a disposizione? € 1.400.000 circa. Scusate se mi occupo di numeri e non di uova. Attribuisco troppa importanza ai fatti concreti e credo di non essere tagliato per la politica. E non scherzo. Lasciatemi però dire che, continuando a fare opposizione a colpi di uova, qualcuno rischia di fare una frittata".

A proposito delle vibranti polemiche social alla notizia che il sindaco, nonostante i divieti imposti ai cittadini, si sia recato ieri mattina a casa della madre, a Fiumedinisi, per rifornirsi di uova e lattughe De Luca ha mostrato in diretta faccebook il certificato di residenza a Fiumedinisi (modificato nell'agosto 2018) pochi mesi dopo le elezioni comunali dove aveva votato nel Comune capoluogo e dunque residente a Messina sottolineando poi che la casa dei genitori dista poche centinaia di metri dalla sua abitazione. Stasera alle 20,30 De Luca ha confermato la nuova "occupazione" alla rada San Francesco contro il passaggio sullo Stretto e gli arrivi a Messina. Sotto accusa, ancora una volta, i controlli a coloro che non siano autorizzati. 

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