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"Ho cercato inutilmente di ricomporre", De Leo lascia il consiglio comunale: si allontana l'elezione del nuovo presidente

Presentate le dimissioni per dedicarsi "al 100% al mandato politico e parlamentare". Dietro le quinte lo scontro dopo il "crollo" in aula della maggioranza assoluta sul nome di Nello Pergolizzi

Alessandro De Leo presenta le proprie dimissioni da consigliere comunale al Comune di Messina. “Come avevo annunciato all’indomani della mia elezione a parlamentare regionale – afferma De Leo - ho ritenuto di presentare le mie dimissioni da consigliere comunale. Nelle scorse settimane avevo deciso di rinviare tale scelta, già presa da tempo, per cercare di dare il mio contributo nel tentativo di ricomporre il quadro politico frammentato che si è prodotto in consiglio comunale. Devo purtroppo prendere atto che questo tentativo non ha prodotto finora i risultati sperati. Sono tuttavia convinto che ci siano ancora le condizioni per rimettere a punto il quadro politico e dare piena attuazione al programma per la città, appellandomi ancora una volta al pieno rispetto del mandato elettorale che abbiamo ricevuto dai cittadini a giugno 2022. Ho quindi deciso di presentare le mie dimissioni da consigliere comunale per concentrare le mie energie nel pieno svolgimento del gravoso incarico di parlamentare regionale e del ruolo politico in Sicilia Vera e Sud Chiama Nord. Il mio impegno per la città di Messina, nel ruolo di parlamentare regionale, non verrà comunque mai meno, a sostegno del Sindaco Basile e dell’amministrazione comunale, per portare avanti il progetto di rilancio della città avviato da Cateno De Luca. Ho peraltro la consapevolezza di passare il testimone all’amico Giuseppe Schepis, che ho avuto l’opportunità di conoscere e apprezzare nella passata consiliatura, che sono certo che saprà dare il suo contributo nell’interesse della città”.

Un nuovo tassello che si aggiunge sulla disputa che si è innescata per l'elezione dell’ufficio di presidenza  dopo il "crollo" in aula della maggioranza assoluta sul nome di Nello Pergolizzi.  L'opposizione "spinge" per la convocazione che porti a una scelta prima possibile mentre il gruppo che sostiene il sindaco Basile sembra intenzionato ad attendere l'esito delle elezioni amministrative di fine maggio e in particolare le consultazioni di Taormina dov'è candidato l'ex primo cittadino Cateno De Luca proprio insieme al consigliere Alessandro De Leo.

Una decisione destinata ad infiammare ancora di più il dibattito politico: la mancata elezione del presidente blocca il consiglio comunale che non potrà votare il bilancio di previsione ed entro la scadenza di fine mese anche il nuovo piano tariffario della Tari. Il rischio è che i messinesi pagheranno la prossima Tari con le tariffe del 2022 e dunque con sei milioni di euro di costi in più.

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