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Un sondaggio per scegliere il governatore siciliano, De Luca lancia la sfida: "Se favorito Musumeci mi ritiro"

Dopo l'ufficializzazione di Musumeci della sua ricandidatura alla guida della Regione, il sindaco di Messina chiede di coinvolgere anche i siciliani attraverso un confronto fra loro e Claudio Fava. "Non ho paura di sottopormi al sondaggio di gradimento, ormai la politica è cambiata", ha detto

Come se la campagna elettorale fosse già nel pieno, Cateno De Luca risponde immediatamente all'ufficializzazione della ricandidatura a governatore della Sicilia che Nello Musumeci ha annunciato agli stessi microfoni da cui il sindaco di Messina annunciò la sua alla guida della città dello Stretto alcuni anni fa.

Un gesto che non è passato inosservato a De Luca, la cui candidatura era stata già lanciata alcuni giorni fa, che chiede a Casa Minutella un sondaggio rivolto ai siciliani, "in cui vengano messi a confronto Nello Musumeci, Cateno De Luca, Claudio Fava e in cui una casella venga lasciata libera per dar modo ai partecipanti di indicare un quarto nome oltre noi", spiega durante una diretta facebook. 

"Eppure nemmeno i suoi attuali alleati lo vogliono e sono usciti allo scoperto con il "patto del pacchero" sedendosi al tavolo alla ricerca di un candidato", provoca il sindaco di Messina. "Io sono pronto a ritirare la mia candidatura qualora i siciliani dovessero scegliere ancora la sciagura Musumeci", ha aggiunto. 

Se, dopo lo scandalo dei dati covid truccati, è momentaneamente in standby la possibilità di presentare l'ex assessore regionale alla salute Ruggero Razza, delfino di Musumeci, per proseguire l'operato dell'attuale governatore, per De Luca il fiore all'occhiello da esibire in campagna elettorale sarà certamente la legge di fresca approvazione per il risanamento a Messina.

A dispetto anche dei detrattori in consiglio comunale che "stanno continuando a inventare discussioni fantasiose considerandomi il traditore del patto con i messinesi", prosegue il sindaco.  Ribadendo la sua corsa da solo e senza alcuna "grande coalizione" alle spalle, De Luca punterà tutto sul "rapporto forte che creo con il popolo e la gente - aggiunge ancora - Scrivano i siciliani chi vogliono. Io non ho timore a sottopormi al sondaggio di gradimento. La politica è cambiata e lui è il primo che ne deve prendere atto". 

Fra sanità, ponte sullo Stretto e risanamento, la partita politica è apertissima. Il tallone d'Achille di Musumeci è la questione rifiuti, su cui De Luca infierisce da settimane e verso cui ha annunciato di aggiornare ulteriormente gli esposti già presentati. In gioco c'è il futuro della Regione, e una manciata di miliardi europei del Recovery Fund da investire per lo sviluppo della Sicilia. 

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