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Prove di intesa fra De Luca e Pd? De Domenico: "Possibile solo per fare fronte comune contro Musumeci"

Dopo le dichiarazioni del sindaco e le indiscrezioni sull'incontro a Taormina con li segretario ragionale, quello cittadino chiarisce la posizione del partito democratico. "Non c'è nessuna possibilità di discutere, né a livello cittadino né a livello reginale ritengo"

Da una parte gli insulti ai “pidioti” con le minacce di querele incrociate, dall’altra gli incontri con il segretario regionale del Partito democratico, Anthony Barbagallo, in quel di Taormina.  Sono le logiche della politica.  Ma quella “alla luce del sole, in un bar all’aperto” assicura il sindaco di Messina Cateno De Luca che ha voluto commentare in diretta facebook le prove tecniche di intese in vista della candidatura alla presidenza della Regione.

“La mia posizione sta destabilizzando – ha detto De Luca - perchè alla fine un filo sottile di accordo di bon ton istituzionale tra tutte le forze politiche esiste. La contrapposizione arriva fino ad un certo punto e spesso è anche finta, farlocca. Noi non apparteniamo a questo sistema dei partiti costituzionali che a turno hanno stuprato la Sicilia. Chiedono confronti? E io che non ho timore di confrontarmi con nessuno, discuto. Tanti cercano di capire: andremo fino in fondo? Faremo saltare tutti gli equilibri? Manderemo tutti a casa in un colpo solo? Sì, qual è  il problema?”.

E a chi chiede “se ce la faremo” la risposta è “pazienza se si perde la battaglia in vista della guerra. Mica siamo nati per avere la poltrona. Se rivoluzione deve essere sarà, la facciamo insieme. Per il resto continuiamo ad amministrare Messina con quello che è il nostro orizzonte anche su Palazzo d’Orleans. E’ ovvio che i partiti istituzionali hanno paura di noi, ma noi non abbiamo nessuna intenzione di fare inciuci con nessuno, né io ho intenzione di fare il pupo nella mani dei soliti pupari. Perchè in Sicilia sono cambiati i governi, politici ma i pupari che hanno condizionato la Sicilia sono rimasti sempre al potere”.

De Luca sta lavorando alla strategia organizzativa che partirà da settembre. “A stabilire il mio destino sarete voi – ha detto - se l’organizzazione raggiungerà gli obiettivi che saranno fissati e resi noti ad agosto, allora vuol dire che ci sono le condizioni e un esercito pronto a fare la rivoluzione insieme a me. Stabiliremo insieme cosa fare e se possiamo avere compagni di viaggio? Ma per come ragioniamo noi non ne possiamo avere perchè non ci possiamo fare contaminare da chi ha ucciso la nostra terra”.

Ma anche a sentire il Pd, non c’è alcuna intenzione di fare “inciuci” e quello a Taormina è stato solo un incontro casuale, non combinato né richiesto. "La nostra posizione - spiega il segretario del Pd di Messina Franco De Domenico -  è quella che è uscita fuori dal congresso cittadino di netta opposizione a De Luca. Le supposizioni sono frutto di immagnazioni giornalistiche: Barbagallo era a Taormina per l'inaugurazione di Taormina Film Fest. Mentre era al bar è passato Lo Giudice e si sono seduti a prendere un apertivo".

Un incontro casuale, quindi, che non cela nessun obiettivo comune in vista delle regionali. "Non ci sono retroscena politici - sottolinea fermamente De Domenica - Possono esserci soltanto fronti comuni in opposizioni a Musumeci. Siamo stati sempre insultati da De Luca, quindi con lui non c'è nessuna possibilità di discutere. Né a livello cittadino né a livello regionale ritengo". 

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