Lunedì, 27 Settembre 2021
Politica

De Luca racconta i suoi primi tre anni da sindaco e prepara l'addio a Messina: "A giugno si torna a votare"

A villa Dante il resoconto sui risultati raggiunti: "In porto il 70% degli obiettivi". Dal risanamento al rilancio delle Partecipate. "Si chiude un ciclo, punto alla Regione ma il sostituto sarà all'altezza"

Ha scelto il palco di villa Dante, preso in prestito per una sera dai cantanti che in questa estate messinese si stanno succedendo in un'area finalmente tornata a vivere. Ed effettivamente l'atmosfera ieri era da concerto o meglio da one man-band show. Perché alla fine il sindaco De Luca non perde mai l'occasione di recitare da protagonista, intestandosi e portando avanti battaglie o più semplicemente mostrando ai cittadini la sua quotidianità, gesti e parole colorite incluse. 

Uno show che ha avuto al centro il resoconto 2020-2021 dell'attività dell'amministrazione comunale e metropolitana, giunta al terzo anno di mandato. È partito da lontano De Luca, ricordando la scelta di evitare il dissesto, riducendo la massa debitoria a 150 milioni di euro, e la riorganizzazione di Palazzo Zanca con la riduzione del numero di dirigenti. 

Poi il passaggio alle partecipate. "Prima in lista l'Atm senza bilanci e con oltre 80 milioni di euro. Messina Servizi figlia della fallita Messinambiente e dal sindaco definita scatola vuota con mezzi in affitto pagati milioni di euro alla stessa Messinambiente. "Adesso siamo l'unica città nel Meridione ad aver tolto tutti i cassonetti ed istituito il porta a porta con il 50% della differenziata. L' Amam con falso bilancio su 26 milioni di euro di crediti. Chiusa una pagina della gestione dei servizi sociali tramite cooperative. Altro bancomat della politica, massa di lavoratori tenuti al guinzaglio e pagati secondo gli umori politici. Da qui nasce una Messina Social City che tutti ci invidiano con un risparmio di un milione di euro".

"Chiedetevi perché Messina è l'unica città in Sicilia ad aver approvato il bilancio? Come mai la Città Metropolitana è seconda in Italia per aver presentato il documento? Per molti è solo un caso, ma le statistiche parlano adesso di una città virtuosa quando fino a poco tempo fa era ultima in Italia per capacità di spesa ora è al vertice. Ammettere questo significa per alcuni che hanno governato in passato assumersi la responsabilità".

Inevitabile il riferimento al risanamento, da De Luca definito una croce messa sulle spalle dei messinesi." L'abbiamo risolta noi invece di chi c'era prima o chi definiva farlocche le prime ordinanze riguardanti anche le scuole che ho chiuso per mancanza dei criteri di sicurezza. Sulle baracche abbiamo ottenuto soldi e poteri speciali e stiamo individuando i percorsi più virtuosi per la demolizione".

I rapporti con il consiglio comunale 

Sul consiglio comunale. "Cortocircuito da sette mesi con i consiglieri, mi sono stancato di aprire trattative per ogni atto, ogni consigliere aveva il suo quartierino da difendere. Mi sono stancato di perdere ore durante le sedute, con tutto il tempo risparmiato ho ripreso la mia passione musicale. 

"Su 59 obiettivi ne abbiamo raggiunti 38 e parzialmente raggiunti 12. Il 70% del programma è completo. Se non siamo andati oltre è anche per colpa della Regione". 

Il punto fermo sul futuro: "A giugno si tornerà a votare. Preparo il dopo De Luca" 

"Potrei parlare per un'intera notte, ma chiudo con il dibattito riguardante il mio futuro. C'è chi mi accusa per non aver mantenuto il patto dei miei dieci anni da sindaco per aver scelto di correre per la Regione. Ma è un obiettivo importante perché molto poi dipende da chi siede a Palazzo d'Orleans a prescindere dalla bravura dei sindaci. Io ho realizzato in tre anni il 70% del programma. Proseguiró da presidente a prescindere da Ponte e casinò che non ho dimenticato così come la riqualificazione dell'ex Sanderson. Chi mi dà del megalomane mi fa un complimento. Si stanno creando le condizioni per puntare a Palermo, eppure c'era chi mi accusava di essere isolato politicamente".

L'intenzione è quella di passare il testimone ad un "fedelissimo" per continuare sul percorso amministrativo già tracciato. "Messina deve essere bella, protagonista e produttiva. Nei prossimi mesi chiuderemo questo ciclo per aprire il dopo De Luca. Comunque sia, posso assicurarvi che a giugno si vota perché ci sarà un mio sostituto o perché tornerò nuovamente in corsa per il ruolo di sindaco".

Poi la parola ad assessori e rappresentanti delle società partecipate per illustrare nel dettaglio quanto finora fatto.  

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