La delibera di liquidazione Atm in Consiglio comunale, l'ultimatum del sindaco non sarà rispettato

L'atto che prevede la fine della municipalizzata e la creazione della Spa all'attenzione degli esponenti politici che dopo il passaggio in commissione Bilancio inizieranno le valutazioni dalla fine della prossima settimana. Gli attacchi al primo cittadino dei Cinquestelle

Il sindaco De Luca e la giunta in Consiglio comunale

La delibera di liquidazione dell'azienda trasporti è all'attenzione dei consiglieri comunali. Dopo polemiche infuocate e nuovi ultimatum del sindaco Cateno De Luca sulla richiesta di voto entro domani cambiano le cose. Lunedì il provvedimento, corredato dei pareri sulla creazione di Atm Spa e la fine della municipalizzata, sarà valutato in commissione Bilancio e secondo i piani - concordati tra la presidenza del Consiglio e l'amministrazione - l'Aula valuterà gli atti dalla prossima settimana, presumibilmente nel prossimo weekend. Cos'è successo nelle ultime ore non si sa? Sta di fatto che la scadenza anche per il pagamento della rata sul pignoramento da dieci milioni di euro all'Atm sarà rispettata entro lunedì mentre l'ultimatum del primo cittadino va a cadere nel vuoto. 

Liquidazione Atm, stipendi al sicuro ma De Luca pretende il voto entro venerdì 

I consiglieri del movimento Cinquestelle attaccano De Luca: "Fare giochetti politici sulla pelle dei lavoratori è inaccettabile, e lo è ancora più quando si mente sapendo di mentire. Per l’ennesima volta, pur di ottenere ciò che vuole, il sindaco  cerca di mettere il consiglio comunale con le spalle al muro, utilizzando la stessa strategia portata avanti con il SalvaMessina e mistificando la realtà, che è ben diversa da quella raccontata sui social del primo cittadino, fra ricostruzioni posticce, meriti altrui spacciati per propri e le solite invettive acchiappa like. A differenza di allora, quando fummo gli unici ad opporci in Aula, ci auguriamo che adesso anche i nostri colleghi abbiano capito il “disegno” di De Luca e il suo tentativo di delegittimare il ruolo del Consiglio con un copione già visto (attendiamo a breve una nuova “minaccia” di dimissioni), sarà il civico consesso a stabilire i tempi della liquidazione, come sancito dallo statuto aziendale, ma solo dopo aver valutato con coscienza atto per atto, nell’interesse dei dipendenti e di tutta la città.

Se centinaia di lavoratori rischiano di non percepire lo stipendio di dicembre e la tredicesima, le uniche responsabilità sono di chi ha tergiversato per mesi per ragioni che vanno chiarite al più presto: le date, gli atti e i fatti (già illustrati nei giorni scorsi dai nostri colleghi) parlano chiaro, senza timore di smentita. Affermare il contrario, negando l’evidenza, è una chiara dichiarazione d’intenti e una dimostrazione lampante (se mai se ne sentisse il bisogno) delle tante “false verità” dell’amministrazione". 

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