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Venerdì, 12 Agosto 2022
Politica

De Luca lancia la doppia campagna elettorale e candida Gallo e Musolino alle nazionali

Il leader di Sicilia, sul palco di piazza Duomo, ufficializza i nomi per Camera e Senato ed annuncia che si candiderà a Catania: “Voglio sfidare Salvo Pogliese anche se lui…”

La doppia corsa di Cateno De Luca parte dal palco di piazza Duomo, lo stesso sul quale aveva festeggiato un mese e mezzo fa la vittoria alle Amministrative. È da lì che, ieri sera, ha lanciato la campagna elettorale per le elezioni politiche e regionali.

“Siamo davanti ad una doppia sfida – ha detto - il repentino cambiamento della situazione politica ci ha spinto ad un passo in avanti decisivo. Il 25 settembre noi ci saremo, saremo presenti con i nostri candidati e le nostre candidate. Messina è pronta a riconquistare il ruolo centrale che merita”. Ufficializzate, quindi, le candidature di due degli assessori del sindaco Federico Basile, il vice Francesco Gallo e Dafne Musolino, due fedelissimi di De Luca, che saranno candidati alla Camera il primo e al Senato la seconda. “Rappresentano la città di Messina e hanno un significato preciso, la città di Messina ha finalmente la possibilità di essere rappresentata a livello regionale e nazionale forte del grande successo elettorale avuto alle amministrative. Noi siamo pronti”. Sul fronte delle regionali De Luca sta imprimendo un’accelerata ed ha annunciato come anche i consiglieri comunali eletti lo scorso 12 giugno sono pronti a mettersi nuovamente in lizza, mentre lui si presenterà in prima persona al Senato nel collegio di Catania. “Voglio sfidare Salvo Pogliese, anche se lui ha chiesto asilo politico in una lista blindata del proporzionale”. 

«La città di Messina- ha spiegato il primo cittadino Federico Basile - ha la possibilità di essere rappresentata a livello regionale e nazionale in questa tornata elettorale, forte del grande successo elettorale avuto alle ultime amministrative e lo fa proponendo alla Camera e al Senato chi oggi rappresenta la città, ovvero il vicesindaco Francesco Gallo e l’assessora Dafne Musolino, con il grande obiettivo di eleggere Cateno De Luca presidente della Regione».

Così come ha detto il presidente di Sicilia vera Giuseppe Lombardo: «Si tratta di una scommessa importante che ci vede impegnati su due fronti paralleli  che rappresentano le due facce della stessa medaglia. Obiettivo del nostro progetto è portare avanti un nuovo modello amministrativo. Un modello che è diventato realtà grazie a Cateno De Luca che è necessario adesso sia il Sindaco di Sicilia».

«È una sfida ed un onore, ha affermato Dafne Musolino, rappresentare la mia città, una sfida che accolgo con passione, quella che metto in tutte le cose e che oramai avete imparato a conoscere. Messina rivendica la sua centralità nelle strategie regionali e nazionali, quella centralità che le è stata negata per troppo tempo e che invece deve essere rivendicata con forza: per farlo Messina ha bisogno di avere amministratori locali capaci e rappresentanti a livello regionale e nazionale che siano in grado di fare valere i suoi diritti e fare tornare Messina alla sua centralità!”».  

«Quando arrivano le elezioni nazionali il nome di Messina viene pronunciato solo se accostato al tormentone-per non dire alla presa in giro-del ponte sullo Stretto». Non ha dubbi Francesco Gallo. «Noi vogliamo mettere invece problemi e le esigenze del nostro territorio al centro dell’agenda dei prossimi governi di Palermo a Roma. Noi vogliamo fare la differenza tra una città scartata e dimenticata - il cui destino è affidato solo alla buona volontà e al buon governo del suo Sindaco e della sua amministrazione - ed una città protagonista a tutti livelli» ha concluso.

«La nostra strategia-ha affermato De Luca -ha sempre avuto come obiettivo principale quello di rendere Messina protagonista. Questa città, la Sicilia meritano dei rappresentanti al Parlamento nazionale e regionale che siano frutto di un percorso che mette al centro il territorio. Non si tratta di mettere insieme delle forze che teoricamente devono dare un risultato per superare la logica degli sbarramenti, noi non possiamo e non vogliamo fare accordi con chi si pone il problema di sommare numericamente le forze in campo. La nostra è una storia antica fatta di sacrifici, colpi bassi, ferite… una storia che racconta il nostro sforzo di metterci sempre al servizio della gente. Noi non abbiamo paura di confrontarci, di scendere in campo e sfidare il sistema politico mafioso che ha condizionato la nostra terra. Noi siamo pronti a rischiare tutto, anche le nostre posizioni personali per liberarla questa terra, ecco perché in Sicilia come in Italia l’unica scelta possibile è il modello De Luca». 

Aggiornato alle ore 13:28

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