Domenica, 24 Ottobre 2021
Politica

Privatizzazioni, De Luca risponde alla Uiltrasporti: "Lo vuole il Salva Messina, non governo con i sindacati"

La risposta al segretario Michele Barresi del primo cittadino passa in rassegna quanto sta avvenendo sull'esternalizzazione dei servizi pubblici e gli straordinari alla Messina Bene Comune

 Non si è fatta attendere la replica del sindaco alle accuse di privatizzazione della Uiltrasporti, in testa del servizio di raccolta rifiuti. 
“Non c’è nessuna privatizzazione improvvisa di Villa Sabin e degli altri impianti sportivi perché in modo sovrano l’azione è stata decisa dal Consiglio Comunale nell’ambito del "Salva Messina" - afferma De Luca - di conseguenza la Uil Trasporti se ne faccia una ragione perché ancora i processi di governo urbano li determina il Sindaco, la Giunta e il Consiglio comunale, non i sindacati con l’ormai noiosa visione da ancien régime. Sulla questione straordinari di MessinaServizi, ricordo al buon Barresi, che per contratto se ne possono fare sino a 80 mila ore. Ne sono state fatte 24 mila, dunque non siamo neanche a metà, pur restando il linea con le amministrazioni passate. Questo deve essere chiaro perché si mistifica anche questo dato”.

La Uiltrasporti sulle privatizzazioni dei servizi comunali 

“Per quanto concerne l’affidamento a terzi del servizio di raccolta di suppellettili e ingombranti – aggiunge il primo cittadino – è in linea con le società pubbliche di tutta Italia. Il buon Barresi, si faccia una bella passeggiata a Palermo, Catania o Roma piuttosto che perdere tempo a Messina per accanirsi contro presunte malefatte di De Luca. Apra la sua mente circa le dinamiche della gestione di raccolta del servizio urbano, sia per quella ordinaria che straordinaria. Ci manca solo che Barresi affermi che io voglio ‘privatizzare i sindacati’, così da completare la sua pantomima sulla selvaggia privatizzazione che non appartiene al Sindaco De Luca, ma frutto, in parte, di una strategia comunale voluta dal Consiglio, che si chiama appunto Salva Messina, per la quale stiamo ottenendo buoni risultati, con buona pace di Cgil e Uil. “L’esternalizzazione di cui si parla – sottolinea De Luca – non rappresenta neanche il 5% del contratto di servizi. Ricordo a Barresi che l’importo massimo è pari al 30% del valore del contratto. Ciò significa che su circa 45 milioni di contratto di servizi, MessinaServizi può esternalizzare lavori per oltre 12 milioni di euro l’anno”.

“Il governo di MessinaServizi - conclude De Luca – tocca a noi e di conseguenza non siamo disponibili a condividerlo con Barresi e la società come è stato in passato, quando c’era l’allegra compagnia che governava MessinaServizi, con in testa il direttore generale Iacomelli, che ha dato il colpo di grazia alla struttura. Che Cgil e Uil continuino a organizzare aborti conclamati come i loro scioperi generali, piuttosto che intralciare l’azione di riorganizzazione attuale che stiamo concludendo”.

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