Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Politica

Europee, la Finanza valuta le lettere del sindaco De Luca

Il movimento Cinquestelle ha presentato un esposto trasmesso pure alla prefettura. Il primo cittadino starebbe abusando del divieto di comunicazione delle Pubbliche Amministrazioni in campagna elettorale

Anche la Guardia di Finanza si occuperà delle lettere inviate ai messinesi dal sindaco Cateno De Luca con l'invito a votare domenica Dafne Musolino della lista Forza Italia. Il Movimento Cinquestelle ha presentato un esposto pure ad Agcom, Corecom Sicilia e prefetto per valutare eventuali violazioni alla normativa. "Esprimiamo il nostro più vivo imbarazzo per la lettera inviata all’intera cittadinanza da Cateno De Luca, che nelle vesti di sindaco metropolitano ha invitato gli elettori messinesi a votare per l’esponente di Forza Italia Dafne Musolino con un’attività di propaganda elettorale svolta nell’esercizio delle proprie funzioni. Forse sarebbe il caso di ricordare al primo cittadino di Messina cosa significa ricoprire un ruolo istituzionale, che non andrebbe strumentalizzato in alcun modo per fare campagna elettorale" - dicono Francesco D’Uva, Grazia D’Angelo, Valentina Zafarana e Antonio De Luca. 

In particolare, secondo i portavoce pentastellati, l’invio della lettera costituirebbe una palese violazione della disposizione dell’art. 9 legge 22 febbraio 2000, n. 28, che, al comma 1, dispone quanto segue: “Dalla data di convocazione dei comizi elettorali e fino alla chiusura delle operazioni di voto è fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l'efficace assolvimento delle proprie funzioni”; divieto, questo, poi ribadito anche con la circolare della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2014. "La norma in questione - si legge nell’esposto - è posta a presidio del principio costituzionale di imparzialità della Pubblica Amministrazione (art. 97 Cost.), essendo volta ad evitare che, nel periodo elettorale, i titolari di cariche pubbliche possano avvantaggiarsi della posizione ricoperta, sfruttando occasioni di comunicazione non soggetta ai vincoli regolamentari, quali forme surrettizie di propaganda politica, così come chiarito anche dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 502 del 2000". "È inaccettabile - proseguono - che un politico che si è sempre professato come “antisistema” e “anticasta” utilizzi questi mezzi subdoli tipici della vecchia politica".

 Il Movimento 5 Stelle di Messina chiuderà la propria campagna elettorale per le Europee a piazza Cairoli. Venerdi 24 maggio dalle 15 alle 23 il gazebo 5 Stelle sarà montato nel lato monte della piazza. Presente per tutta la durata dell’evento la deputata Angela Raffa, si alterneranno nel corso della giornata i candidati alle elezioni europee.

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