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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Politica

Talpa in prefettura? De Luca annuncia l'esposto: "Voglio essere garantito nella mia riservatezza"

Non si ferma la polemica fra il sindaco e il consigliere Russo per la telefonata a un rappresentante degli studenti sulla situazione delle scuole

“Nessuna telefonata privata ma un audio pubblico, in quanto inviato a un rappresentante degli studenti e messo in chat per farlo girare”.

Non fa un passo indietro il sindaco Cateno De Luca dopo la polemica con il consigliere comunale Alessandro Russo che ha annunciato la volontà di denunciare dopo l'attacco in diretta facebook del sindaco che ha reso nota una telefonata dell'esponente Pd ad uno studente, in cui riferisce la possibile richiesta di zona rossa avanzata da De Luca in prefettura con la contestuale richiesta di chiusura delle scuole legata all'emergenza pandemica.

Ma se il consigliere Russo ha già annunciato un esposto per la divulgazione “della conversazione privata”, il sindaco precisa che sarà lui stesso, oggi, a presentare una denuncia affinchè l'autorità giudiziaria possa verificare se esiste davvero "una talpa" in prefettura che mette a rischio la riservatezza degli incontri istituzionali nel Palazzo del Governo.

Secondo il sindaco le conversazioni del consigliere giravano in tutte le chat e Russo sapeva che sarebbe stato reso pubblico. 

“Se così non è, allora è il ragazzo che lo ha divulgato per primo ad aver commesso un reato non io – ha motivato De Luca - Il reato si commette quando si riprende una conversazione fraudolentemente e la si rende pubblica. Qua non c’è niente di fraudolento se non il comportamento del consigliere Russo perché non è pensabile che mentre io sono in prefettura e ancora discutiamo di argomenti delicati, alcune cose già si sanno fuori. Qua si è al solito strumentalizzato il mezzo per come si è conosciuto il fatto e non il fatto in sé. Ma io da sindaco, da uomo delle istituzioni, non accetto che un consigliere comunale si vanti di avere rapporti con un funzionario della prefettura e attraverso questi rapporti spiattelli al pubblico informazioni riservate. E se uscito da lì cambiavo idea sulle mie decisioni? O cambiava idea il prefetto? E se l’Asp, che in quella sede ha detto di essere d’accordo, poi approfondendo modificava la decisione, come la mettevamo? Qui abbiamo soggetti che strumentalizzano gli adolescenti ma soprattutto che si vantano -  ha continuato De Luca - Adesso voglio sapere se il consigliere Russo fa millantato credito o ha davvero un funzionario all’interno della prefettura che gli svela anticipatamente discussioni riservate. E su questo si può inca...are chiunque, io andrò fino in fondo e così la finiamo con questa doppia morale. Vediamo se dobbiamo scrivere al presidente della Repubblica”, ha concluso facendo riferimento alla nota del Garante dell'Infanzia Fabio Costantino che ha scritto al prefetto e al presidente Mattarella per segnalare il clima violento trav le istituzioni e chiedere un intervento affinchè "bambini e scuola non devono essere usati per lo scontro politico".

“Io mi sarei fermato qua -  ha concluso De Luca definendo la vicenda "una ragazzata" -  Ma ora no. Ora chi ha sbagliato deve pagare, perché non accetto che si gettino ombre nell’ambiente della prefettura. Non so se c’è una talpa o meno in prefettura, lo accerterà l’autorità giudiziaria. Ma io quando vado a fare un colloquio in prefettura voglio essere garantito nella mia riservatezza perché non tutto quello che ci diciamo può essere reso pubblico”.

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