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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Polemica sul deposito Gnl: "Non decide Mega qual è la vocazione di un’area della città"

Controreplica dell'ex assessore Mondello e Salvo Puccio dopola presa di posizione del presidente dell'Autorità Portuale. "Per il ridisegno del waterfront si è montato un metodo partecipativo durato mesi e per un tema così delicato ed importante si è pensato di risolvere la questione solo attraverso una comunicazione informale"

“Quando non c’è una risposta, la si getta in caciara confondendo le parole e parlando di altro". Non si è fatta attendere la replica dell'exassessore ai Lavori pubblici Salvatore Mondello e dell'ex consulente della giunta de Luca, Salvo Puccio sulla presa di posizione del presidente dell'Autorità Portuale Mario Mega che ieri è entrato a gamba tesa nel dibattito politico con una nota sul progetto per il deposito Gnl. "Un'opera green, non rigassificatore", ha detto dopole contestazioni di Messina in Comune, Sicilia Vera e Cambiamo Messina dal Basso.

Ma non sono bastate le risposte di Mega a placare lo scontro. "La Giunta De Luca e per continuità il candidato sindaco Federico Basile non possono essere accusati di miopia strategica e soprattutto di non conoscere le dinamiche territoriali - è la controreplica al presidente - Siamo stati e saremo sempre per le sinergie istituzionali e per lo sviluppo del territorio e tale attività è uno dei punti più importanti del programma elettorale. In merito all’Autorità di Sistema appare inusuale e singolare l’approccio alle questioni. Ma andiamo con ordine, in merito all’impianto non si è d’accordo in quanto non si comprende la motivazione per la quale per il “ridisegno” del waterfront della zona nord si è “montato” un metodo partecipativo (applaudito da tutti ed in particolare dal M5S) che è durato parecchi mesi e che ha coinvolto il territorio in tutte le sue componenti e per un tema così delicato ed importante si è pensato di risolvere la questione solo attraverso una comunicazione informale al Comune in fase preliminare per poi venire a conoscenza dell’attività di fattibilità sui giornali. Peraltro, in considerazione della vacatio amministrativa, sarebbe stato auspicabile attendere qualche mese per avere una Amministrazione in carica per poter interloquire. Presidente Mega, il problema non è stabilire se si tratta di un rigassificatore o di un deposito di stoccaggio, ma mettersi d'accordo su quale sia la vocazione di un’area della città di Messina, quella a SUD e la sua compatibilità con un deposito di GNL. E vorremmo sapere, perché l'Autorità di Sistema Portuale ritenga che questo sito sia da preferire ad altri, come ad esempio quello di Giammoro. Rigassificatore o meno, un deposito di GNL risulta tra i siti di stoccaggio ad alto rischio di incidente rilevante. infatti, il GNL, ha le caratteristiche tipiche di una sostanza infiammabile, con la propensione ad incendiarsi ed eventualmente esplodere in determinate concentrazioni in volume con l’aria. In caso di rilascio accidentale, i vapori generati si comportano come una nube densa fino al momento in cui la temperatura della nube si innalza per mescolamento con l’aria e una volta riscaldati al di sopra dei –112°C, essendo più leggeri dell’aria, i vapori possono disperdersi rapidamente in atmosfera soprattutto se in ambiente non confinato. Inoltre, i fenomeni fisici di rilievo legati all’uso del GNL, infiammabilità, detonabilità, Roll-over, transizione rapida di fase (RPT), BLEVE (Boiling Liquid Expanding Vapour Explosion), Boil-off, devono essere accuratamente valutati non prevedendo questi siti in aree abitate e non evacuabili. Inoltre, se fosse possibile, vorremmo sapere perché il MIMS abbia scelto Messina per proporre tale deposito, cosa abbia spinto l’Autorità a proporlo, che guadagno se ne possa vere in termini locali, in termini infrastrutturali, in termini economici ed in termini di ricadute occupazionali. Oggi abbiamo saputo che tutte le viabilità verranno migliorate, ma secondo quale Piano? Avete già pianificato anche la viabilità? Per passare da dove? È possibile vedere la pianificazione viaria oppure è solo pensata, solo nei sogni?".

Secondo Mondello e Puccio "il dibattito sullo sviluppo di una città come Messina, di cui il porto è parte fondamentale, non può essere portato fuori dal confronto sui temi perché poi chi sarà scelto per amministrare dovrà confrontarsi con i problemi reali e con le leggi e non con le promesse fatte per raccogliere qualche voto in più”. E chiamano in causa Pd e M5Stelle che non si esprimono sulla vicenda "perché, come dice De Domenico “non è il Sindaco che deve decidere queste cose”.

"Sul ponte no! Sul deposito di GNL no! Ma un sindaco, o meglio, un candidato a sindaco su cosa si deve esprimere? - continua la nota - De Domenico batti un colpo!".

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