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Martedì, 18 Giugno 2024
Politica

Dalla maggioranza più Iva a soli tredici consiglieri, la Di Ciuccio ai saluti da Sud chiama Nord: polemiche infuocate

La presidente della commissione Servizi Sociali non ha firmato il documento di vicinanza a Cateno De Luca e ha aderito al gruppo misto. La cinquestelle Cannistrà ha attaccato l'ex sindaco definito "Padre padrone". Le reazioni

Da venti più Iva ad appena tredici consiglieri su 32. Anche Rosaria Di Ciuccio, presidente della commissione Servizi Sociali, ha di fatto lasciato quella che era la maggioranza che sosteneva il sindaco Federico Basile e che continua a ridursi. In meno di due anni i risultati elettorali delle comunali 2022 a favore dei gruppi di Cateno De Luca si sono di fatto ribaltati in Consiglio comunale. L'espulsione da Sud chiama Nord del deputato Alessandro De Leo ha di fatto portato a un nuovo abbandono. La Di Ciuccio non ha infatti voluto firmare il documento a sostegno di Cateno De Luca confermando la scelta di proseguire il rapporto politico con il parlamentare De Leo che nel frattempo è andato al gruppo misto all'Ars. 

“Era stata convocata per oggi la riunione per discutere l'espulsione della Consigliera Sara Di Ciuccio dal Gruppo Consiliare Basile Sindaco - scrive il capogruppo della lista Basile sindaco Francesco Cipolla - la decisione si era resa necessaria in seguito al rifiuto della Consigliera Di Ciuccio senza alcuna motivazione di sottoscrivere il documento unitario condiviso ieri dopo un ampio dibattito con tutti i consiglieri comunali dei gruppi consiliari del Sindaco Federico Basile e Sud chiama Nord.

Tale comportamento ha confermato le voci che circolavano da tempo, ovvero il coinvolgimento della consigliera Di Ciuccio nella campagna elettorale di Forza Italia. È evidente ora che tutte le tessere del puzzle si incastrano perfettamente, completando il quadro. Non ci sono più margini per dubbi o scuse, neanche riguardo al voto in consiglio comunale sulla questione di Maurizio Croce quando la Consigliera Di Ciuccio ha assunto una posizione non allineata con il resto del gruppo. Da sottolineare - ha proseguito Cipolla - è il fatto che la Consigliera Di Ciuccio non ha avuto neanche il coraggio di confrontarsi con il nostro leader, Cateno De Luca, che l'aveva invitata espressamente a trovarlo in ospedale dove tutt'ora è ricoverato per un confronto. Inoltre, durante la riunione, la Consigliera Di Ciuccio non ha espresso alcuna contrarietà al documento né ha preso parola sugli argomenti discussi dagli altri consiglieri comunali. Il suo unico gesto è stato il rifiuto di firmare il documento, già sottoscritto dagli altri 13 consiglieri comunali, confermando così la sua volontà di dissociarsi comunque dal gruppo. Una presa di posizione che non poteva che avere un solo epilogo per quanto ci riguarda. Resta il rammarico rispetto al fatto che ci saremmo aspettati dalla Consigliera Sara Di Ciuccio una maggiore lealtà” - ha concluso Cipolla. 

Intanto la coordinatrice del movimento cinquestelle Cristina Cannistrà polemizza: “Più che una ‘chiamata alle armi’, quella di Cateno De Luca sembra un' indebita intromissione nella vita amministrativa del Comune di Messina. L'eterno candidato, dopo aver abbandonato la città nel febbraio 2022 per candidarsi altrove, oggi rivendica il suo ruolo di padre padrone e cerca di dettare tempi e modi all’amministrazione comunale, visto che, a suo dire, non si sta impegnando abbastanza per Sud chiama Nord. Tutto ciò non riguarda certo la vita dell’Ente e l'interesse dei messinesi, ma serve solo e soltanto all'ex sindaco di Messina che, evidentemente, non accetta che il suo progetto politico si stia rovinando. Bene ha fatto il sindaco Federico Basile a evitare la provocazione del suo leader, dimostrando di essere indipendente nelle scelte e nei tempi, perché in nessun caso la città può permettersi di avere un sindaco che, invece di rispondere all'interesse comune, sia asservito agli interessi di un uomo o di un partito in perenne campagna elettorale e alle prese con i numerosi addii in Assemblea Regionale, così come in consiglio comunale" - ha affermato la Cannistrà. 

"Di Cristina Cannistra' a Messina si ricordano gli interventi da statista in consiglio comunale, quando era sindaco Cateno De Luca. In quel periodo è stata talmente protagonista della politica cittadina da non essere rieletta, in verità né lei né i suoi compagni di viaggio, che hanno trascorso quattro anni in consiglio comunale a fare opposizione fine a se stessa. La Cannistrà ed i suoi sodali erano quelli del dissesto a tutti i costi ed erano quelli che hanno lottato per non creare la Messina Social City e per non consentire il potenziamento di tutte le partecipate municipali con le migliaia di assunzioni e stabilizzazioni avviate dal Sindaco De Luca e completate dal sindaco Basile. Evidentemente sono stati ben giudicati dalla comunità cittadina, il cui voto ha annientato la presenza del Movimento 5 Stelle, che non esiste in consiglio comunale a Messina.  Sud chiama Nord e Sicilia vera possono invece anche permettersi il lusso di allontanare chi abbia   una visione della politica opportunistica e personalistica - afferma in una nota la coordinatrice Provinciale di Sud chiama Nord Melangela Scolaro. 

“Pirandello sarebbe orgoglioso di sapere che a Messina i suoi “sei personaggi in cerca d'autore" si moltiplicano. Adesso anche chi è sparito dalla storia della città, dimostrandosi una meteora anomala nel panorama politico, tenta di abbozzare giudizi sul sindaco Basile o su Cateno De Luca. Purtroppo le strategie politiche noi le costruiamo e non ce le facciamo dettare on line e i risultati sono stati sempre tangibili!  Tra le altre cose questo tentativo maldestro di sciacallaggio politico stranisce alla luce degli accordi e delle strategie che lo stesso Cateno De Luca che lei definisce "l'eterno candidato" ha condiviso pure con il suo movimento per sostenere amministratori in importanti comuni siciliani (vedi Caltanissetta) e per condurre battaglie significative all'assemblea regionale.  È evidente che alcune cose le siano sfuggite o meglio che non le siano state partecipate.   Consigliamo vivamente all'ex consigliera di informarsi meglio e se proprio ne ha stretta necessità di recarsi di buon mattino al comune per richiedere un modulo del "certificato di esistenza in vita". Lo potrà trovare anche on line se si impegna.” Questa la replica del coordinatore cittadino di ScN di Messina Nino Carreri alla nota della Cannistrà.

Nel tardo pomeriggio l'ufficialità dell'adesione della consigliera Di Ciuccio al gruppo misto: "Premesso che in questi anni mi sono sempre confrontata con il Sindaco sulla linea amministrativa e su quella politica. Gli ultimi avvenimenti, ovvero la firma di un“patto”, sottoposto a tutti i gruppi consiliari dell’amministrazione, rappresenta l’ennesimo “diktat” politico, da parte di un leaderismo dittatoriale inaccettabile. Tutto ciò ha il sapore di un ulteriore imposizione e controllo, che non si sa bene cosa dovesse rappresentare rispetto ai compiti istituzionali e all’appartenenza politica che ha ogni singolo consigliere comunale. Tutto ciò non è in linea con la mia concezione di fare politica e mi induce a prendere una amara ma inevitabile decisione. Lascio il gruppo consiliare “Federico Basile Sindaco” di Messina, di cui fino ad oggi ho fatto parte con senso di responsabilità. Continuerò a svolgere il ruolo di Consigliere comunale del Comune di Messina, così come richiesto dai cittadini che hanno creduto e credono nella mia persona, utilizzando spazi e tempi disponibili e contribuendo a migliorare le condizioni della nostra Città"

Aggiornamento delle 19,20// Inserimento notizia ufficialità adesione gruppo misto consigliera Di Ciuccio .

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