I dirigenti si "tagliano" da soli, Pizzino va in pensione in buona compagnia

La decisione del sindaco di dare una sforbiciata ai 19 tecnici di Palazzo Zanca facilitata dagli stessi funzionari. Il capo della Viabilità andrà in quiescenza. Anche Vincenzo Schiera sta per lasciare mentre Ferlisi ha già salutato a marzo

Mario Pizzino nel corso di una riunione al Comune

Taglio dei dirigenti comunali? Due di loro, su 19, stanno lasciando Palazzo Zanca già prima delle decisioni del sindaco Cateno De Luca di dare una sforbiciata del 50%. Uno di questi è Mario Pizzino, ingegnere a capo della Viabilità dal 1997, che dal primo agosto utilizzando quota 100 del governo Lega-Cinquestelle, lui che da sempre è stato vicino al Pd, potrà usufruire del riposo professionale. Al Comune dal 1997 e prima alla Provincia Pizzino lavora per la Pubblica Amministrazione dal lontano 1987. "Sono l'ultimo assunto della Prima Repubblica - dice - in questi ultimi due mesi conto di completare qualcosa lasciata ancora in aria, non so chi riceverà il testimone, vedremo". Pizzino per sei mesi, nel 2012, è stato anche al Consorzio autostrade siciliane prima di rientrare a Palazzo Zanca. Memorabili e meritevoli di un testo a parte gli "scontri" del dirigente con il defunto assessore socialista Turi Rizzo.

Un altro dirigente che sarebbe vicino al pensionamento è Vincenzo Schiera che per l'amministrazione si occupa dei Servizi Informativi. Schiera, palermitano di nascita, è rimasto coinvolto e condannato in primo grado nel processo sui bilanci del Comune.

Nel marzo scorso ad aver abbandonato il Comune volontariamente era stato Calogero Ferlisi, generale e già comandante da fine anni Novanta della polizia municipale. Ferlisi sta svolgendo l'attività di avvocato, nell'agosto scorso fu "rottura" con il sindaco De Luca per il blitz antiambulanti a Torre Faro con il primo che si dimise dall'incarico prima della marcia indietro. Con l'ex sindaco Accorinti Ferlisi lasciò la polizia municipale e fu assegnato all'Avvocatura comunale. I suoi rapporti con quasi tutti gli ex sindaci, Buzzanca compreso, non sono mai stati dei migliori. 

Al Comune, con l’insediamento dell’”Organismo Paritetico”, è in corso il confronto sulla nuova struttura dell’ente. De Luca ha in mente di ridurre a 9 i dipartimenti come i dirigenti mentre oggi tutti i sindacati, anche quelli favorevoli ai programmi di De Luca come Csa e Cisl, contano di convincere l'amministrazione a salire a 13 il numero dei dirigenti. Oggi nuova riunione delle organizzazioni sindacali che hanno presentato ufficialmente la proposta al primo cittadino. 

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