Baraccopoli, Siracusano attacca la maggioranza: “Proposta di legge rinviata e manovra in ritardo”

La questione risanamento della città dello Stretto slitta a data da destinarsi. La deputata azzurra: “Forza Italia trasformerà la pdl in emendamento alla finanziaria”

Resta al palo l'iter in Parlamento per la votazione delle proposta di legge di Forza Italia che punta ad eliminare le baraccopoli di Messina.

Lo denuncia il deputato forzista Matilde Siracusano che già il 3 novembre aveva messo in guardia sugli intoppi che rischiano di condannare ottomila persone a vivere tra fogne e tetti in eternit chissà ancora per quanto tempo.

“La legge di bilancio – scrive in una nota Siracusano - come Forza Italia aveva ampiamente previsto, è in totale stand by.  Una ventina di giorni fa il governo aveva approvato, salvo intese, un testo ormai stravecchio e scavalcato dagli eventi, e dunque toccherà rimetterci mano, con un conseguente ritardo nell’approdo parlamentare del testo. Questa ovvietà non era di difficile supposizione, eppure la maggioranza la scorsa settimana ha accampato la scusa dell’imminente arrivo in Parlamento della manovra per rinviare la legge per lo stop alle baraccopoli di Messina”.

Il provvedimento, da calendario, sarebbe dovuto arrivare in Aula alla Camera lunedì 16 novembre.

“Oggi la Commissione Ambiente di Montecitorio – continua la deputata azzurra - proseguirà i lavori con nuove audizioni, ma ormai, per esplicita volontà del Partito democratico, del Movimento 5 Stelle e di Italia Viva e di Leu, la frittata è fatta. Il risultato? La proposta di legge per il risanamento della città dello Stretto è slittata a data da destinarsi, e la legge di bilancio arriverà con tutto comodo, chissà quando. Davvero un bel capolavoro… A questo punto, Forza Italia - con lo scopo di velocizzare i tempi, e con il sostegno della capogruppo Mariastella Gelmini - trasformerà la pdl in emendamento alla finanziaria.  Abbiamo l’appoggio di tutto il centrodestra, vedremo se la maggioranza che sostiene il Conte bis dimostrerà una volta per tutte di voler risolvere il dramma di 2.500 famiglie messinesi che vivono da decenni nel degrado più assoluto.  Finora abbiamo assistito solo a belle dichiarazioni e a costanti rinvii, adesso servono i fatti”. 

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