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Martedì, 17 Maggio 2022
Politica

Niente doppia preferenza di genere all'Ars, da Messina la richiesta a Draghi: "Si metta in mora la Regione"

Parte dalla città dello Stretto l'iniziativa di un gruppo di donne siciliane di area Dem. "Solo un intervento del governo può porre fine a questa palese discriminazione"

Una lettera aperta al premier Mario Draghi e alle ministre Elena Bonetti e Mariastella Gelmini per chiedere la messa in mora della Regione siciliana a causa della mancata approvazione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale regionale. A firmarla, su iniziativa delle Democratiche di Messina e del Pd, un gruppo di donne siciliane, tra cui numerose ex parlamentari nazionali e regionali. Nella missiva chiedono che venga esercitato, a norma dell'art.120 comma 2 della Costituzione, il potere sostitutivo nei confronti della Sicilia, per uniformare la legge elettorale regionale al dettato Costituzionale.

"La Sicilia, trincerandosi nella sua specialità - dicono -, ha finora impedito l'introduzione della doppia preferenza di genere nella legge elettorale per il rinnovo dell'Assemblea regionale siciliana, in violazione degli articoli 3,51,117 della Costituzione e dell'articolo 3 dello stesso Statuto siciliano. Oggi solo un autorevole intervento da parte del Governo nazionale può porre fine a questa palese discriminazione nei confronti delle donne". Per le firmatarie della lettera "una messa in mora della Sicilia è tanto più necessaria dal momento che non sono state prese in considerazione né la mobilitazione delle donne siciliane che hanno raccolto trasversalmente centinaia di firme su una petizione regionale, né le richieste avanzate da numerose associazioni femminili nel corso delle audizioni in I commissione dell'Ars. A novembre la Sicilia è chiamata al voto - concludono -, il Governo nazionale impedisca che la democrazia paritaria resti una vuota definizione".

Fonte: AdnKronos

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