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Giovedì, 6 Ottobre 2022
Politica

Tensioni e polemiche dopo le candidature del Pd, l'attacco di De Luca: "Repulisti senza logica"

Il taglio dei parlamentari riduce i seggi disponibili e aumenta i malumori. La solidarietà a Navarra dell'ex sindaco di Messina e il commento di Maria Flavia Timbro: "Un momento un po' amaro, la politica non ha imparato a dare voce ai territori"

Tensioni e polemiche nel Pd dopo l'approvazione delle liste dei candidati per le prossime elezioni del 25 settembre. Il taglio dei parlamentari riduce i seggi disponibili e aumenta i malumori degli esclusi. 

Se il deputato Pietro Navarra liquida con aplomb la sua esclusione, altrettanto prova a fare Fausto Raciti (“Posso fare a meno del Parlamento e soprattutto il Parlamento può fare a meno di me, ci sono esclusioni certo più significative”), pesa il silenzio di Maria Flavia Timbro che appena qualche giorno fa commentava laconica con un “non imparo mai”.

"Un momento un po' amaro, la politica non ha imparato a dare voce ai territori - spiega a MessinaToday Maria Flavia Timbro - Articolo Uno farà di sicuro la sua parte come ha sempre fatto ma cercando di capire prima qual è il progetto politico che sta dietro il percorso di questa lista. A noi non importa la collocazione delle persone ma gli obiettivi che non ci sono ancora chiari".

Ma l’affondo a Messina arriva dall’ex sindaco Cateno De Luca con un attacco ai vertici del Pd ma soprattutto a quegli “ascari come il segretario regionale Anthony Barbagallo” che pur di “salvare il proprio cxxo” si giocano chiunque.

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De Luca ha manifestato la propria solidarietà “al di là delle scintille che abbiamo avuto in questi anni” a Pietro Navarra di cui in tempi non sospetti aveva anticipato che non sarebbe stato candidato. “Il Pd in Sicilia ha bisogno di spazi per esponenti nazionali – da detto De Luca - Per esempio hanno blindato un collegio per la Furlan. Che senso ha votare la Furlan qua? Perchè non la candidano nel Veneto? Perché non la candidano in un collegio uninominale per vedere se effettivamente ha un rapporto con il territorio? Quali sono le connessioni che portano a queste candidature blasonare a scapito del territorio?”.

Per De Luca il Pd ha fatto una delle peggiori operazioni dirigiste, un repulisti che non ha alcuna logica se non quella di usare dei collegi blindati anche in Sicilia per eleggere il cerchio magico e lanciato un appello “a tanti amici del Pd”, soprattuto “a tanti giovani del Pd” a reagire, a non fare i “soldatini” continuando “a mantenere queste porcherie con la vostra militanza, la vostra buonafede, la vostra ideologia che viene buttata costantemente nel cesso”. 

“E’ un classico del Pd fare fuori esponenti del territorio – ha spiegato - Ora vediamo di capire anche cosa succede in Forza Italia, nella Lega, nei partiti nazionali che continuano a considerare la Sicilia un pisciatoio perché trovano anche quattro ascari che li sostengono tipo Anthony Barbagallo. Cosa ha fatto? Si è giocato tutto il Pd catanese per la sua candidatura, ha fatto fuori tutti, si è blindato al parlamento nazionale e ora cerca di blindare la lista regionale per fare eleggere una sua amica. E bravo Anthony, il mestiere Raffaele Lombardo te lo ha insegnato bene…”.

E a proposito dell’ex presidente della Regione, il leader di Sicilia Vera ha poi ipotizzato la candidatura al Senato nel collegio di Catania. “Me lo auguro – è la sfida di De Luca – io sono candidato al Senato a Catania, ho fatto questa scelta per trovarmi faccia a faccia con l’ex sindaco Salvo Pogliese, mi dicono che non c’è più e ci sarà Lombardo. Immaginate? Lo scontro sarà epocale. Spero che sia vero”.

Intanto il ministero dell’Interno ha convalidato il simbolo “De Luca Sindaco d’Italia, Sud chiama Nord”. L’annuncio del presidente di “Sud chiama Nord” Ismaele La Vardera: “Siamo felici di aver ricevuto la nota del ministero dell’Interno che attesta l’idoneità della nostra richiesta con la conseguente accettazione del nostro simbolo “De Luca Sindaco d’Italia, Sud chiama Nord”. Non avevamo dubbi”.

Adesso - prosegue La Vardera - siamo pronti per essere giudicati dai nostri elettori in tutta Italia. “De Luca sindaco d’Italia, Sud chiama Nord” sarà infatti presente in tutta Italia. Siamo certi che il “progetto Sud Chiama Nord” avrà il massimo sostegno non solo in Sicilia ma in tutto il mezzogiorno d’Italia".

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