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Venerdì, 1 Luglio 2022
Politica

Elezioni, centrodestra e centrosinistra verso il week end delle candidature (forse)

Dopo il no della Zafarana, il Pd pronto a dare un volto alla sua proposta (sarà Antonella Russo?) mentre domani vertice decisivo per l’ufficializzazione della candidatura di Maurizio Croce. Ma Germanà non lo sa

Il Pd è pronto. E il no di Valentina Zafarana sarà superato, anche se il Movimento 5 stelle si sarebbe reso disponibile anche a fornire un altro nome. “Entro fine settimana si chiude su altro candidato/ta”, è il messaggino che circola nelle chat del Centrosinistra. Insomma, il percorso va avanti e quella che sembra un’attesa confusa potrebbe nascondere, invece, una strategia ben precisa. L’obiettivo è quello di sconfiggere il gruppo De Luca, che è già partito in quarta, ha già tappezzato la città di manifesti elettorali e gira quartiere per quartiere secondo un copione già visto nemmeno quattro anni fa. 

Obiettivo comune

Che Basile e il progetto deluchiano sia il treno da fermare ne è convinto anche il Centrodestra. Domani ci sarà una nuova riunione tra tutte le anime che compongono la coalizione e da questa dovrebbe arrivare, finalmente, una fumata bianca. Maurizio Croce è il candidato in pectore, sponsorizzato da Picciolo di Sicilia Futura, gradito a Diventerà Bellissima, accettato da Forza Italia e Ora Messina. L’unica perplessità può essere l’incidenza e la capacità di giocare a gamba testa che la campagna elettorale richiederà. Chi è già in clima è Nino Germanà, l’esponente della Lega che si è autoproposto come candidato del Centrodestra non raccogliendo quell’incoraggiamento che, probabilmente, si attendeva. Forse perché, a Palazzo d’Orleans, c’è il suo leader regionale Nino Minardo che sta giocando una partita un po’ più complessa e che potrebbe avere dei riflessi anche sulle candidature alle Amministrative. Non solo di Messina. Anche perché questo ci sarebbe questa fase di stallo. 

Un week end spartiacque

Questo fine settimana, però, sembra sarà quello giusto. Dopo tanti rinvii, discussioni e cene trasversali si sta cercando di trovare una quadra. Anche il Centrosinistra ha in programma un nuovo vertice sul tavolo del quale ci sarà il nome di Antonella Russo. La consigliera del Pd spera di superare la diffidenza di alcune forze alleate, altrimenti l’alternativa dei dem sarà Franco De Domenico. L’ex deputato regionale e segretario cittadino ha detto chiaramente che non intende tentare la corsa a Palazzo Zanca ma presentarsi per la Regione e quindi occorre convincerlo. Altrimenti occorrerà guardarsi negli occhi e mettere in campo uno di quelli che conosce bene De Luca, il suo entourage e il suo modo di condurre i giochi in campagna elettorale: il segretario provinciale Nino Bartolotta. Ultima carta dell’ultimo mazzo, ma solo perché la strategia era un’altra. 

Il campo largo

Obiettivo, per entrambi gli schieramenti, è quello di arrivare al ballottaggio. E poi far scattare i colloqui per giocarsi la partita insieme. Insomma, un’alleanza a campo largo per cancellare gli ultimi tre anni e mezzo di amministrazione. Tutti contro De Luca, insomma, anche perché la corsa a Palazzo Zanca potrebbe avere un’incidenza determinante anche nelle Regionali di fine ottobre/inizio novembre. De Luca ha iniziato a girare la Sicilia con il suo pullmino e se a bordo farà salire Federico Basile con la fascia tricolore sarà benzina in più nel suo motore. E questo De Luca lo sa bene (oggi l'attacco a Croce è stato diretto: "Attendono di inserire un nome gradito al suo posto all'Ufficio Dissesto, lo chiamano effetto Vazzana"). Così come lo sanno a destra e sinistra. 

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