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Mercoledì, 6 Luglio 2022
Politica

Elezioni comunali, la guida completa su come votare: tutto su orari, preferenze e voto disgiunto

Ecco il vademecum con informazioni pratiche sulle amministrative 2022. Si vota in 38 comuni della provincia, compreso Messina

I cittadini di Messina e di altri 37 Comuni della provincia sono chiamati alle urne. Il 12 giugno si torna a votare per eleggere il sindaco e i consiglieri comunali (anche quelli della circoscrizione a Palermo). Si vota dalle ore 7 alle ore 23. Come si può esprimere in maniera corretta il voto? Si può optare per il voto disgiunto e in quali casi? Ecco una guida con tutte le informazioni.

Liste e candidati al Consiglio comunale: tutti i nomi

Come si vota

Il sindaco è un organo monocratico a elezione diretta. Ciò significa che sono i cittadini a scegliere direttamente la persona che ricopre la carica. Nella stessa data delle amministrative si eleggono anche i componenti del consiglio comunale. Ecco come si vota:

  • Si può fare una croce sul nome del candidato sindaco per votare soltanto il candidato e non una delle liste o dei partiti a lui collegati
  • Si può votare tracciando una croce sul simbolo della lista, e in questo caso il voto viene attribuito sia alla lista che al candidato sindaco
  • Si può fare la “X” sia sul simbolo della lista che sostiene un candidato sindaco, sia sul nome del candidato, dando il voto a entrambi
  • E' possibile anche il voto disgiunto: si può fare una croce sul nome di un candidato sindaco e una sul simbolo di una lista che appoggia un candidato diverso

Preferenze

La scheda elettorale è divisa in colonne che riportano i nomi dei candidati sindaco. In ciascuna colonna ci sono i simboli delle liste che sostengono quel candidato. Accanto al simbolo di ogni lista c’è uno spazio bianco: è qui che si esprimono le proprie preferenze per i candidati al consiglio comunale. Per le elezioni amministrative del 12 giugno 2022 quando si vota è possibile dare fino a un massimo di due preferenze, all’interno della stessa lista o partito: si esprimono scrivendo di proprio pugno il cognome dei candidati (o il nome e cognome in caso di omonimia) e, nel caso di due preferenze, bisogna indicare un uomo e una donna. Se si scelgono due candidati dello stesse genere (due uomini o due donne) la seconda preferenza viene annullata per effetto delle regole sulle “quote rosa” e sulla parità di genere. E' ammesso il voto domiciliare per quegli elettori affetti da infermità che ne rendano impossibile l’allontanamento dall'abitazione. 

La lista degli scrutatori

Voto disgiunto 

E' possibile esprimere un voto disgiunto, tracciando un segno sul nominativo del candidato sindaco e un altro segno su una delle liste ad esso non collegata: in questo caso il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista non collegata. Dunque il voto disgiunto si può praticare solo votando per un candidato sindaco e per una lista a lui non collegata. È possibile esprimere preferenze anche in questo caso, purché siano appartenenti alla lista sulla quale si traccia il segno (e che, nel caso del voto disgiunto, non è collegata al sindaco). Non è possibile in nessun caso votare per una lista e poi esprimere preferenze appartenenti a un'altra.

Amministrative, ecco dove si vota nella provincia di Messina

Messina (38 Comuni): Acquedolci (maggioritario, 12, 5), Alcara Li Fusi (maggioritario, 10, 3), Capri Leone (maggioritario, 12, 5), Castelmola (maggioritario, 10, 1), Castroreale (maggioritario, 10, 5), Cesarò (maggioritario, 10, 3), Fiumedinisi (maggioritario, 10, 2), Francavilla di Sicilia (maggioritario, 12, 5), Furnari (maggioritario, 12, 5), Gaggi (maggioritario, 12, 3), Gallodoro (maggioritario, 10, 1), Itala (maggioritario, 10, 2), Letojanni (maggioritario, 10, 2), Librizzi (maggioritario, 10, 4), Lipari (maggioritario, 16, 17), Malfa (maggioritario, 10, 1), Merì (maggioritario, 10, 2), Messina (proporzionale, 32, 254), Montalbano Elicona (maggioritario, 10, 6), Motta d’Affermo (maggioritario, 10, 2), Nizza di Sicilia (maggioritario, 12, 3), Novara di Sicilia (maggioritario, 10, 4), Pagliara (maggioritario, 10, 2), Pettineo (maggioritario, 10, 2), Piraino (maggioritario, 12, 8), Reitano (maggioritario, 10, 2), Roccella Valdemone (maggioritario , 10, 1), San Pier Niceto (maggioritario, 10, 4), San Piero Patti (maggioritario, 12, 4), Santa Marina Salina (maggioritario, 10, 2), Santa Teresa di Riva (maggioritario, 12, 10), Sant’Alessio Siculo (maggioritario, 10, 2), Santo Stefano di Camastra (maggioritario, 12, 5), Saponara (maggioritario, 12, 6), Sinagra (maggioritario, 10, 3), Torrenova (maggioritario, 12, 4), Venetico (maggioritario, 12, 4) e Villafranca Tirrena (maggioritario, 12, 10).

Quali documenti portare

Per essere ammessi al voto bisogna presentare un documento di identità valido (carta di identità o patente), oppure un documento che rientri in queste categorie:

  • Tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare
  • Tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia

In mancanza di un documento di identificazione idoneo, l’elettore può essere riconosciuto anche con le seguenti modalità:

  • Da uno dei membri del seggio che conosce personalmente l’elettore e ne attesta l’identità;
  • Da un altro elettore del comune, noto al seggio e provvisto di documento di riconoscimento;
  • Dalla ricevuta della richiesta di rilascio della Carta d’Identità Elettronica (Cie), in quanto munita della fotografia del titolare e dei relativi dati anagrafici.

Indispensabile, poi, avere con sé la tessera elettorale. Ricapitolando, dunque, servono un documento di identità valido e la tessera elettorale.

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