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Martedì, 5 Luglio 2022
Politica

Allarme voto di scambio, il Pd Sicilia scrive ai prefetti: "Niente telefonini in cabina elettorale"

La lettera del segretario regionale Barbagallo che invita i colleghi di tutti i partiti ad assumere analoga iniziativa

C'è il rischio di "controllo del voto" alle imminenti elezioni amministrative in Sicilia. L'allarme è emerso durante la direzione del Pd Siclia e il segretario regionale dem, Anthony Barbagallo, ha scritto ai prefetti dell'Isola per chiedere un incontro finalizzato "a sollecitare specifiche disposizioni per limitare l'ingresso in cabina elettorale del telefono, strumento attraverso il quale si può esercitare il controllo del voto, limitando la libera volontà popolare ed inquinando la democrazia".

La segreteria, inoltre, ha invitato anche i segretari regionali di tutti i partiti ad assumere analoga iniziativa e dare, fin da subito, disponibilità agli incontri con i prefetti, per dare "un segnale concreto e visibile contro il voto pilotato che impedisce l'esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione". L'impulso è stato lanciato dall'ex presidente della commissione regionale Antimafia Lillo Speziale, nel corso della direzione regionale del Pd ed è divenuto un ordine del giorno all'attenzione della segreteria regionale. Questo il testo dell'odg proposto da Speziale, approvato dalla Direzione regionale, e fatto proprio dalla segreteria regionale del Pd Sicilia. "Premesso che il 12 giugno si svolgeranno in molti comuni della Sicilia, tra cui Palermo e Messina, le elezioni amministrative per eleggere sindaci e consiglieri comunali - si legge -; Premesso, ancora, che in un paese civile lo svolgimento di una competizione democratica rappresenta il massimo di partecipazione popolare che dovrebbe svolgersi in un confronto tra programmi e idee; Considerato che in tutti i comuni della Sicilia si rischia di trasformare la competizione democratica in uno scambio di voti attraverso il meccanismo del controllo del voto; Considerato inoltre che ciò determinerebbe un vulnus al tessuto democratico e al prestigio della competizione e nello stesso tempo un pauroso inquinamento del voto". Da qui l'invito al segretario regionale e i segretari di federazione "in uno con i parlamentari regionali e nazionali ad attivarsi con gli altri partiti per chiedere ai prefetti specifiche disposizioni per limitare l'ingresso nella cabina elettorale del telefono, strumento attraverso il quale si può esercitare il controllo del voto, limitando la libera volontà popolare ed inquinando la democrazia".

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