rotate-mobile
Politica

Tra riconferme e sorprese, ecco i nuovi sindaci eletti nel Messinese

Dieci i comuni chiamati al voto nel weekend appena trascorso. Dalla quinta volta di Laccoto a Brolo alla ripartenza di Falcone con l'ingegnere Paratore. A Spadafora, Longi e Mandanici la sconfitta dei primi cittadini uscenti. Falcone volta pagina dopo il commissariamento

Non sono mancate le sorprese durante la lunga ed emozionante tornata elettorale che ha visto protagonista la provincia messinese. Nel week end appena trascorso dieci comuni hanno votato per eleggere il nuovo sindaco. In 24 hanno duellato a suon di comizi, post social e incontri per ottenere la fascia tricolore. Nel pomeriggio i primi festeggiamenti, tra brindisi, abbracci e perfino pianti, mentre lo spoglio nelle singole sezioni prosegue. C'è chi ha ottenuto la riconferma, chi invece dovrà abbandonare il palazzo comunale, chi ancora diventa primo cittadino dopo un passato da vice. Gli eletti, come detto sono dieci, tutti uomini al cospetto di cinque donne candidate che hanno però rimediato una sconfitta. Tra queste c'è Tania Venuto che puntava al secondo mandato nella sua Spadafora. Niente bis anche per gli ormai ex sindaci di Longi e Mandanici che dovranno cedere la fascia all'opposizione. Nel segno della continuità Rometta dove il sindaco uscente Nicola Merlino cederà il posto a quello che fino a poche settimane fa era il suo vice. 

Curioso il record di Pippo Laccoto. Il deputato all'Ars sarà sindaco di Brolo per la quinta volta. Falcone, invece, riparte dopo la fase di commissariamento scattata dopo la mozione di sfiducia a Nino Genovese, a casa dopo appena due anni di mandato. Conferma tutto anche Forza d'Agrò che riaffida il suo futuro a Bruno Miladò così come Oliveri che rinnova la fiducia fino al 2029 a Francesco Iarrera. E nel Comune jonico si era registrata una curiosità. Tra i concorrenti alla poltrona più importante del palazzo municipale si era infatti presentato anche il catanese Giuseppe Manoli, vicesegretario nazionale del Movimento Sociale-Fiamma Tricolore affiancato da una lista fatta da non residenti. Poi però è arrivato il disco rosso della commissione circoscrizionale che aveva richiesto alcune integrazioni.

A scrivere una nuova storia sarà l'ingegnere Carmelo Paratore. I Comuni più piccoli dove si è votato sono Leni, con 698 abitanti e Condrò, 466 anime. La località eoliana ha premiato Ireneo Giardinello, di professione ormeggiatore. Condrò ha invece eletto Giuseppe Catanese.

Rometta

Da vicesindaco nella passata amministrazione targata Merlino, a sindaco oggi. Questa l'ascesa di Nino Cirino che ha vinto le elezioni amministrative a Rometta, aggiudicandosi la fascia tricolore. Battuta per 300 voti Melania Messina in passato a sua volta nella giunta del primo cittadino uscente. Messina era sostenuta dalla lista "Generazione Rometta 2024" mentre il neo sindaco era a capo del movimento "Vivi Rometta". Cirino ha portato a casa 1595 voti con una percentuale del 56.2%. Sono invece 1242 le preferenze ottenute da Messina che ha raggiunto  il 43.8%.

Spadafora

Cambio radicale a Spadafora dove finisce l'era targata Tania Venuto. Le elezioni hanno infatti premiato Lillo Pistone, capogruppo dell'opposizione alla ormai ex amministrazione con la lista "Rinasce Spadafora" che ha ottenuto 975 preferenze, circa 300 in più rispetto alla Venuto. Più indietro, poco più di 500 voti, il terzo candidato Pinuccio Nomefermo che guidava il movimento giovanile “Riprendiamoci Spadafora".

Condrò

Giuseppe Catanese è il primo cittadino di Condrò. Ha superato con 145 voti contro quasi cento Nancy Grimaldi sua ex alleata. Catanese era alla guida della lista "Condrò per tutti". 

Oliveri

Sarà ancora Francesco Iarrera il sindaco di Oliveri, governerà il comune tirrenico fino al 2029. Iarrera con oltre settecento preferenze ha ottenuto la conferma contro l'ex sindaco Michele Pino. 

Falcone

Falcone bisogna riparte dopo la fase di commissariamento successiva alla mozione di sfiducia al sindaco Nino Genovese  dopo appena due anni di mandato. Lo fa con il nuovo primo cittadino Carmelo Paratore. L'ingegnere messinese ha ottenuto il 57,25 per cento dei voti mentre Pasquale Bucolo si è fermato al 42,75 per cento dopo un emozionante testa a testa. 

Brolo

Giuseppe Laccoto sindaco di Brolo per la quinta volta. Questo il verdetto delle urne che premia il parlamentare all'Ars  alla guida della lista "Scriviamo il futuro".  Laccoto ha quindi superato facilmente, quasi l'80% delle preferenze, l'ostacolo Maria Vittoria Cipriano sostenuta dal gruppo "Per il territorio". 

Leni

Ireneo Giardinello è il nuovo sindaco di Leni. Il testa a testa con Claudio Rugolo si conclude con 198 voti per il primo cittadino contro i 183 del secondo. Tocca quota 66 Sergio Russo. Giardinello è stato presidente del Consiglio comunale a Leni. 

Longi

Longi cambia amministrazione comunale. Il neosindaco è Calogero Lazzara che con 566 voti ha staccato l'uscente Antonino Fabio che si è fermato a 465 voti. Lazzara era sostenuto dalla lista "Rinascita longese". 

Mandanici

È Armando Carpo il primo cittadino di Mandanici. Niente da fare per l'uscente Giuseppe Briguglio che ha arrestato la sua corsa elettorale con 171 preferenze contro le 206 dello sfidante. Un solo voto per Giulio Amati che sosteneva ufficialmente Carpo. 

Forza d'Agrò

Per un pugno di voti Bruno Miladò conquista la riconferma a sindaco di Forza D'Agrò. L'esponente della lista "Insieme" ha infatti battuto Melina Gentile, già avversario alle amministrative del 2019. Miliadò ha finora raccolto 347 voti, Melina Gentile si è invece fermata  a 317 con la lista "L'alba di un nuovo sole". 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Tra riconferme e sorprese, ecco i nuovi sindaci eletti nel Messinese

MessinaToday è in caricamento