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Elezioni Europee, nel 2019 l'exploit della Lega e di Dafne Musolino: la questione Ponte sarà determinante?

A due mesi dalle consultazioni e in attesa dell'ufficialità delle liste lo scenario politico nel Messinese in cinque anni è notevolmente mutato

La lista di Cateno De Luca stavolta autonoma rispetto all'allora unica candidatura di Dafne Musolino interna a Forza Italia, l'exploit della Lega in tutta la provincia che con il vessillo della ripresa del progetto Ponte sullo Stretto oggi chiede una conferma dei numeri strabilianti ottenuti in una provincia siciliana, la presenza del movimento Cinquestelle in città che nel giro di cinque anni ha poi perso tutti i rappresentanti al Comune e diverse elezioni. C'è più di un motivo di interesse politico per seguire le prossime elezioni Europee in programma l'otto e nove giugno. Anche nel Messinese e potrebbe essere decisivo il tema Ponte sullo Stretto tra favorevoli (Lega e Forza Italia in testa, più in ombra Fratelli d'Italia nella maggioranza) e contrari (Pd e Cinquestelle). 

Nel 2019, nelle 780 sezioni scrutinate in provincia, fu testa a testa tra il movimento Cinquestelle e Forza Italia con i primi al 23,93% frutto di 50.486 voti di lista e Forza Italia al 23,76% pari a 50.112 voti. Ma la vera sorpresa fu la Lega che fece suoi in tutta la provincia 43.094 voti pari al 20,43%, alle Europee 2014 la lista era addirittura sotto l'1%. Il partito democratico nel 2019 chiuse al 15,85% perdendo la metà del sostegno elettorale rispetto al 2014 mentre Fratelli d'Italia oggi a capo del governo nazionale con Giorgia Meloni toccò l'8,71%. 

Nel capoluogo i numeri furono più favorevoli ai Cinquestelle con il 25,2% tradotti in 16.974 voti nelle 254 sezioni comunali. Secondi ma più distanziati quelli di Forza Italia con il 19,63% e poi ancora la Lega che in città arrivò al 18,32%. Il Pd si fermò al 17,38%.

Il maggior numero di preferenze andò a Dafne Musolino, allora assessore all'Ambiente della giunta di Cateno De Luca a Messina (Con Sicilia Vera venne eletta al Senato nel 2022) inserita nella lista di Forza Italia con il "Patto della Madonnina" e che ottenne più di 23mila voti in tutta la provincia quanti quelli del vertice nazionale leghista Matteo Salvini; la Musolino che ha lasciato Cateno De Luca per seguire Italia Viva di Matteo Renzi fu quarta per voti di preferenza in Sicilia dietro soltanto a Silvio Berlusconi, Giuseppe Milazzo e Saverio Romano. 

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