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Venerdì, 20 Maggio 2022
Politica

Elezioni Politiche, Currò sul sondaggio Demopolis: "Oggi Fratelli d'Italia primo partito in Sicilia, un dato che rende giustizia"

Nell'indagine condotta dal "Barometro Politico" di Pietro Vento, su un campione di mille intervistati, il partito di Giorgia Meloni si colloca davanti a tutti con il 26% dei consensi. Seguono M5S (21%), Pd (18,2%), Forza Italia (14%), Lega (9%). Altre liste sotto il 4%. Resta alta la fiducia dei siciliani nel premier Draghi. La soddisfazione del coordinatore. "Partito in crescita anche a Messina"

Fratelli d’Italia in costante crescita a Messina, Città Metropolitana,  alla luce del sondaggio di ‘Barometro Politico’ dell’Istituto Demopolis diretto da Pietro Vento, secondo cui se si andasse a votare in questo momento, quello di Giorgia Meloni sarebbe il primo partito in Sicilia, con una percentuale del 26% di preferenze. "E’ un dato che rende giustizia ad un percorso politico che da Roma a Palermo e fino a Messina premia il principio guida che ha segnato il passo della sua ascesa - sottolinea Pasquale Currò, coordinatore di Fratelli d’Italia per la Città Metropolitana - che è la coerenza, ma anche un valore fondamentale quello della presenza sul territorio con un lavoro incessante degli amministratori locali, e i tanti rappresentanti impegnati nei dipartimenti e nei circoli. A questo – prosegue Currò – si aggiunge il lavoro portato avanti dalla deputazione regionale, con la presidente del gruppo parlamentare all’Ars di Fratelli d’Italia Elvira Amata, che fa segnare un partito in forte crescita anche nella città dello Stretto. Il continuo e costante contatto con la realtà e con le esigenze reali della città e dei cittadini, la capacità di ascolto e la presenza – sottolinea Currò - sono i riferimenti che permettono l’ascesa del partito che a Messina nel prossimo consiglio comunale siamo certi sarà ben rappresentato. Un impegno che continua sempre al servizio dei cittadini e nel loro esclusivo interesse con il potenziamento dei dipartimenti che in collaborazione con i circoli, sempre in grande fermento e attività, permetteranno un maggiore e più incisivo intervento sul territorio”, conclude Currò.

Il sondaggio

Se si tornasse alle urne per le elezioni Politiche, Fratelli d’Italia sarebbe oggi, con il 26%, primo partito in Sicilia. 5 punti in più del Movimento 5 Stelle, attestato in questa fase al 21%. Il Partito Democratico avrebbe il 18,2%, Forza Italia il 14%; la Lega otterrebbe il 9%. E' questo il peso odierno dei partiti nella "fotografia" regionale scattata nell’Isola dal Barometro Politico dell’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento. 

La rilevazione tiene conto di due fattori: la recente confluenza in Fratelli d’Italia di Diventerà Bellissima, il movimento del presidente della Regione Nello Musumeci; ed il ritorno annunciato di LeU-Articolo 1 nel Pd. Nel voto per le Politiche, in attesa del posizionamento dell’Mpa di Lombardo, le altre liste restano per il momento sotto il 4%. Si rileva intanto una disaffezione crescente dei siciliani con un’affluenza stimata al 57%: in calo di 6 punti rispetto al 2018. 

Analizzando i trend dell’Istituto Demopolis dalle Politiche del 2018 ad oggi, risalta - in Sicilia ancor di più che nel resto del Paese - la crescita del partito di Giorgia Meloni che, beneficiando anche del ruolo di quasi unica opposizione, passa in 4 anni dal 3,8% del 2018 al 19% dell’ottobre scorso sino al 26% odierno. 

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Il Movimento 5 Stelle, che da mesi attraversa una fase complicata a livello nazionale, riduce in modo significativo i propri consensi, pur ottenendo nell’Isola, con il 21%, un dato superiore di 8 punti rispetto all’attuale media italiana. Il PD, sia pur in crescita rispetto al 12% del 2018, resta terzo partito con il 18,2%. Altalenante infine, secondo l’analisi Demopolis, il peso della Lega, dal 5,4% di 4 anni fa al 21% delle Europee sino al 9% di oggi. 

Il giudizio sul governo, a poco più di un anno dalla sua nascita, si conferma positivo per la maggioranza assoluta dei siciliani. La fiducia nel premier Mario Draghi resta alta al 56%, quasi impermeabile alle divergenze tra i partiti della maggioranza, pur riducendosi leggermente rispetto all’autunno scorso.

“Dopo due anni di pandemia - spiega il direttore dell’Istituto Demopolis Pietro Vento - priorità assolute di governo, nell’agenda dei siciliani, si confermano il lavoro (81%) e gli investimenti nella sanità pubblica (72%), a partire dal potenziamento della medicina territoriale. In questo frangente pesa particolarmente nell’Isola la crescita dei prezzi e dell’energia: per 2 intervistati su 3 appare urgente un intervento sui costi delle bollette di luce e gas di famiglie e imprese, per frenare la repentina crescita dell’inflazione che mette a rischio, in prospettiva, i risparmi ed il tenore di vita dei siciliani”. 

Ulteriori priorità dell’opinione pubblica per il governo Draghi sono la riduzione della pressione fiscale e l’avvio del Pnrr: il 53% dei siciliani si augura che il Piano nazionale di ripresa e resilienza venga ben gestito per provare a rilanciare davvero il Sud e la Sicilia.

Nota informativa: l’indagine è stata realizzata dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento, dal 12 al 15 febbraio 2022, su un campione stratificato di 1.000 intervistati, rappresentativo della popolazione maggiorenne residente in Sicilia. Supervisione della rilevazione demoscopica di Marco E. Tabacchi. Coordinamento del Barometro Politico Demopolis a cura di Pietro Vento, con la collaborazione di Giusy Montalbano e Maria Sabrina Titone. Approfondimenti e metodologia su: www.demopolis.it

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