Lunedì, 15 Luglio 2024
Elezioni regionali 2022

Numeri da record alle Regionali, 7 gli aspiranti presidenti: 138 le liste e oltre mille i candidati all'Ars

I deputati vengono eletti su base provinciale: a Palermo toccano 16 seggi sui 70 complessivi di Sala d'Ercole. Premio di maggioranza per il governatore vincente, che porterà in parlamento i 7 nomi inseriti nel cosiddetto listino. Dallo sbarramento al 5% al voto disgiunto: ecco come funziona la legge elettorale

Sette candidati alla presidenza della Regione, 138 liste in tutto nei nove collegi provinciali, oltre un migliaio di aspiranti deputati regionali in lizza per i 70 scranni di Sala d'Ercole. E' una vera e propria lotteria regionale, con numeri da record, la tornata elettorale del 25 settembre.

I candidati alla presidenza

Chiusi i termini per la presentazione delle liste all’Ars e dei listini dei candidati governatori, è scattato il countdown in vista del voto alle Regionali che si terrà in concomitanza alle elezioni nazionali. Il centrodestra schiera Renato Schifani, sostenuto in tutto da cinque liste (Forza Italia, Lega Prima l'Italia, Fratelli d'Italia, Mpa-Popolari e Autonomisti, Dc Nuova); il centrosinistra porta Caterina Chinnici che, dopo lo strappo con il M5S, viene appoggiata da Pd e Centopassi; il M5S corre in solitaria con Nuccio Di Paola; il vicepresidente della Regione uscente Gaetano Armao è l'alfiere dell'alleanza Azione-Italia Viva; Cateno De Luca, candidato di Sicilia Vera e Sud chiama Nord, può contare su tre liste in tutte le province, più altre sei in alcune province (per un totale di 39); una sola lista a testa per Eliana Esposito (Siciliani Liberi) e Fabio Maggiore (Italia sovrana e popolare). Alle Regionali non essendoci ballottaggio vince chi prende un voto in più degli avversari. 

Regionali 2022, le foto dei 7 candidati alla presidenza

I listini

Ognuno dei sette candidati ha un listino, ovvero una lista regionale bloccata che funziona come una sorta di premio di maggioranza che consentirà ai nomi scelti dal presidente eletto di varcare il portone di Palazzo dei Normanni e trovare posto fra gli scranni di Sala d'Ercole.

Questi i sette listini: Fabio Maggiore, Calogero Pulici, Debora Terrazza, Anna Maria Bonaventura, Alberto Lombardo, Silvia Bentivegna, Bruno Zerbi (Italia sovrana e popolare); Cateno De Luca, Ismaele La Vardera, Giulia Polizzi, Marzia Maniscalco, Danilo Lo Giudice, Francesca Draia, Mirko Stefio (De Luca sindaco di Sicilia - Sud chiama Nord); Nuccio Di Paola, Stefania Campo, Antonino De Luca, Jose Marano, Giovanni Di Caro, Roberta Schillaci, Giorgio Pasqua (Movimento 5 Stelle); Gaetano Armao Giulia Licitra Fabrizio Di Paola Giuseppina Valenti Calogero Cittadino Grazia Maria Cutrera Giovanni Bavetta (Azione-Italia Viva); Caterina Chinnici, Cesare Mattaliano, Cettina Martorana, Peppe Calabrese, Cleo Li Calzi, Nicola Grassi, Roberta Bellia (centrosinistra); Renato Schifani, Riccardo Gallo Afflitto, Elvira Amata, Gaetano Galvagno, Giuseppe Lombardo, Marianna Caronia, Federica Marchetta (centrodestra); Eliana Esposito; Ciro Lomonte, Anna Manzo, Alfonso Genchi, Angela Romano, Marco Lo Dico, Carmela Cappello (Siciliani Liberi).

La legge elettorale 

Sono 70 i deputati che verranno eletti, dopo l'ultima modifica della legge avvenuta nel 2014. In precedenza gli eletti erano 90. La legge elettorale è in gran parte proporzionale e prevede il voto di preferenza, con un premio di maggioranza di sette deputati (tra cui anche il presidente eletto), alla coalizione del candidato più votato. E' ammesso il voto disgiunto. Al partito che avrà preso il 5% in almeno 5 province scatterà il seggio. Quindi, un deputato per essere eletto dovrà far parte di uno schieramento che superi il 5% in almeno 5 province e poi aver ottenuto più voti nella lista provinciale che ha superato lo sbarramento. I seggi scattano in base alla percentuale di preferenza ottenuta, più è alta più deputati vengono eletti nella stessa lista.

I seggi provincia per provincia

Come detto i deputati vengono eletti su base provinciale. A Palermo toccano 16 seggi, 13 a Catania, 8 a Messina, 6 ciascuno ad Agrigento e Siracusa, 4 a Ragusa e Trapani, 3 a Caltanissetta e 2 a Enna, per un totale di 62. I restanti 8 seggi sono così suddivisi: uno al secondo candidato presidente più votato, 7 ai componenti del listino come premio di maggioranza assegnato alla coalizione del governatore eletto.  

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