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Giovedì, 18 Agosto 2022
Elezioni regionali 2022

Le regionali in Sicilia e il rebus nel centrodestra, De Luca a Miccichè: "Smetti di fare il puparo e candidati tu"

Così l'ex sindaco leader del movimento Sicilia Vera, candidato alla presidenza di Palazzo d'Orleans. Lo scontro a distanza con Carmelo Briguglio. Che non ha dubbi: "Il fuoco amico brucerà tutti gli altri nomi, uno a uno, di uomini e donne. Resterà soltanto Musumeci"

“Come finirà? Come volete finisca? Il fuoco “amico” - fiamme, non piombo - brucerà tutti gli altri nomi, uno a uno, di uomini e donne; poi, arrostirà pure loro. E resterà soltanto Musumeci. Se non commetterà capitali errori, sarà ricandidato: non hanno alternative. Poi, contro la Chinnici, figurarsi: chi trovano?”.

Carmelo Briguglio, di Fratelli d’Italia, già deputato e assessore regionale e capo della segreteria politica del presidente della Regione siciliana Nello Musumeci, interviene con un post sullo scontro che si è aperto nel centrodestra per la ricandidatura di Musumeci. Dichiarazioni che arrivano dopo la giornata calda di ieri per le dichiarazioni incrociate tra il presidente dell'Ars Gianfranco Miccichè che ha indicato in una donna, di Forza Italia, il profilo ideale del candidato alla presidenza della Regione e Cateno De Luca, leader di Sicilia Vera, secondo il quale “il sogno proibito” di Miccichè, la donna da candidare, sarebbe Patrizia Monterosso, la presidente della fondazione Federico II.

Secondo Briguglio la ricandidatura di Musumeci non è invece in discussione: “Per ora c’è quello lì che spara nomi all’impazzata e li butta sulla pira. É infuocato – scrive in un post, senza però fare il nome - Ha il cervello bruciato. Non solo dal rancore”.

Già ieri, dopo la notizia del Pd che ha schierato in campo Caterina Chinnici, Briguglio si è lasciato andare ad un commento contro gli “alleati”: “Che vi dicevo? Ecco. E ora che farete? Andrete in ginocchio da Nello, dopo averlo dileggiato e denigrato per mesi, pregandolo di rientrare dal passo di lato? Sbrogliatevela voi, miei cari scienziati del centrodestra”.

“Un cecchino e lecchino a libro paga”, liquida oggi Cateno De Luca le dichiarazioni di Briguglio (“quello che è rimasto trombato qualche anno fa, spadroneggiava nella riviera jonica tra un corso professionale e l’altro, poi rimase disoccupato”).

"Le previsioni di Briguglio sono state sempre azzeccate - ironizza De Luca - succede l'opposto. Non so se avete letto quello che ha detto su Messina? Doveva essere il festival della dipartita di Cateno de Luca... Carmelo scuta a mia, passiati il cane", ha concluso il leader di Sicilia Vera secondo il quale ora Musumeci vorrebbe lasciare davvero la presidenza in cambio di tre seggi in parlamento nazionale. 

De Luca ha poi insistito sulla faida interna a Fratelli d'Italia che sta preparando "l'alternativa a Musumeci" dopo che ieri ha chiesto a Miccichè di scendere in campo direttamente invece di caldeggiare la candidatura di Patrizia Monterosso. "Dal momento che ancora una volta vuoi avere il controllo, perché non ti canditi direttamente? - ha detto de Luca - Perché una volta per tutte non svesti i panni del puparo e ti metti in gioco per quello che sei? In fondo lo dovresti alla Sicilia”.

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