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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Elezioni regionali 2022

De Luca contro Schifani sulle concessioni demaniali: "Vuole svendere le nostre spiagge alle lobby estere"

La campagna elettorale delle Regionali si infiamma sulla direttiva Bolkenstein dell'Ue

La campagna elettorale delle Regionali si infiamma sulle concessioni balneari che, secondo la direttiva Bolkenstein dell'Ue, di cui nello scorso febbraio ha preso atto anche il governo nazionale, dovranno essere affidate attraverso bandi dal 2024.

Il leader di Sicilia Vera, Cateno De Luca, ieri a Ragusa per presentare il suo programma elettorale per la corsa alla Regione, si è scagliato contro le “lobby” e non le ha mandate a dire a Renato Schifani candidato governatore del centrodestra, definito “puparo politico che ha condizionato la vita dei siciliani” che durante un incontro nella sede di Confindustria Sicilia, si è detto a favore delle gare per i tratti di costa, in controtendenza con quanto chiedono gli imprenditori.

“Si fa campagna elettorale dal suo yatch”, ha attaccato De Luca “Ma come puoi dire di essere d’accordo con la Bolkenstein? Forse il tuo studio professionale fa parte di questi studi internazionali che stanno definendo i bandi attraverso i quali saranno svendute le nostre spiagge ai tedeschi piuttosto che ai belgi? Noi lo sappiamo che in Sicilia c’è una lobby politico-mafiosa che sta lavorando per prendere le nostre spiagge e darle a certe lobby estere. Partiamo dal presupposto che non si applica in Sicilia ma stranamente non c’è un documento ufficiale che escluda la Sicilia, che certifica anzi l’esclusione della Sicilia dalla Bolkenstein”.

Poi, sulla situazione delle spiagge in Sicilia: “Dove non ci sono i lidi – ha detto l’ex sindaco di Messina – dove non ci sono impianti balneari, la spiaggia è un cesso a cielo aperto. Su 1500 chilometri di spiaggia, quanti chilometri sono certificati dalla bandiera blu? Chi ha servizi balneari?”.

Sulla questione Bolkenstein, nei giorni scorsi, c’era stata anche la reazione del candidato alle Regionali nella lista del Pd, Carmelo Miceli, contro Schifani. "Non passa giorno non si contraddica. - aveva detto - Aiutatelo perché è in totale confusione anche sulle conseguenze della Bolkestein. Dice di essere favorevole a quella stessa direttiva contro cui 12 mesi fa si era battuto. La Sicilia non può essere governata da un uomo che o è confuso o, nella migliore delle ipotesi, cambia idea su tutto e tutti in base alle convenienze politiche".

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