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Domenica, 2 Ottobre 2022
Elezioni regionali 2022

Elezioni regionali, settimana decisiva per la corsa a Palazzo d'Orleans: caccia agli indecisi

L'appello di De Luca al popolo di centrodestra mentre Schifani torna a Messina il 22 per l'ultimo appuntamento della sua campagna elettorale. Caterina Chinnici invoca "la necessità di un cambiamento" e la Esposito pensa già agli assessori designati. La scommessa "terzo polo" di Armao e i bagni di folla per Di Paola con Conte

Settimana decisiva quella si apre in vista dell’election day del 25 settembre che deciderà non solo le sorti del governo nazionale ma anche della Regione siciliana e dell’Ars.

Sei i candidati alla presidenza al rush finale per intercettare gli indecisi che stanno giocando le ultime carte in una campagna elettorale lampo per tutti tranne che per il leader di Sicilia Vera Cateno De Luca, partito con le idee chiare in largo anticipo.

Dopo aver girato mezza Sicilia, oltre trecento comuni, il leader di Sud chiama Nord si prepara agli ultimi comizi. Quelli più importanti si terranno mercoledì a Catania, in piazza Università, giovedì 22 in piazza Duomo a Messina e venerdì 23 a Palermo, in piazza Politeama.

Sempre più sicuro di portare a casa il risultato, De Luca ha lanciato anche oggi un messaggio in particolare agli elettori del centrodestra chiedendo di “scardinare e rompere il cordone ombelicale per far saltare il banco a chi da Arcore ha pensato di candidare la sua 28esima moglie in Sicilia e la baby sitter della sua cagnolina”.

“Squartateli, cacciateli” è il diktat dell’ex sindaco di Messina, fra i primi a porre una questione etica sulla candidatura del suo antagonista Renato Schifani (“deciso da Dell’Utri”) imputato al processo Montante.

“Una candidatura che offende l’intero popolo di centrodestra - ha detto - come se qui in Sicilia il popolo di centodestra fosse connivente. Oggi il centrodestra deve avere una reazione forte, si deve liberare da questi padroni, da questi pupari che continuano a considerare la Sicilia un pisciatoio”.

De Luca ha dunque lanciato un appello per un “cambiamento radicale a sostegno di un progetto, l’unico – ha detto - che può garantire questo risultato. Il popolo siciliano mostri al mondo che si sono determinati per dare la svolta. Io sono uno strumento nelle vostre mani, siete voi che ora dovete utilizzarlo nei modi migliori nell’interesse della Sicilia e dei siciliani. Lo stesso vale per il progetto nazionale dove puntiamo alla conquista di tre quattro senatori e due o tre deputati. Questo significa diventare ago della bilancia a livello nazionale. Trasferite la fiducia che state riponendo su De Luca sindaco di Sicilia anche su De Luca sindaco d’Italia. Per chi ha assunto altri impegni con i candidati al parlamento siciliano dico che possono avvalersi del voto disgiunto”.

Caterina Chinnici

Parla di necessità di cambiamento la candidata del centrosinistra Caterina Chinnici che nei suoi tour elettorali promette una “azione di governo che deve dare piena e corretta espressione all’autonomia statutaria della Sicilia”.

La Chinnici che crede “in una Sicilia al tempo stesso moderna, competitiva e attrattiva“ ha esposto i principali punti del programma di governo durante l’incontro con i circoli provinciali del Pd. Tra le priorità incluse nel suo programma elettorale ci sono anche la semplificazione della burocrazia e dell’amministrazione regionale e la realizzazione di un nuovo metodo di governo improntato al dialogo e alla partecipazione, con il pieno e “costante coinvolgimento di tutte le componenti sociali nei processi decisionali”.

Tra i punti forti del suo programma anche un ufficio dedicato all’uso dei fondi comunitari, dal Pnrr alla programmazione 2021-2027 mettendo insieme anche i fondi di Sviluppo e Coesione, dotato di competenze specifiche che faccia da cabina di regia per usare presto e bene le risorse economiche.

Gaetano Armao

Continua la sua campagna elettorale anche il vicepresidente uscente, Gaetano Armao in campo con Calenda e Matteo Renzi che ieri a Palermo si è detto fiducioso “in un risultato importante in Sicilia perché la scommessa del Terzo Polo è soltanto all’inizio. È una scommessa che nel 2022 ha il passaggio delle regionali e delle nazionali, ma che nel 2024 vede la consacrazione con l’Europa”.

Armao in questi giorni ha ribadito i punti fermi della sua campagna elettorale, quelli sottoscritti anche all’incontro con la Coldiretti. Sostegno alle imprese attraverso la leva fiscale e agevolazioni ai pensionati che vogliono trascorrere la loro vita in Sicilia sono alcune delle idee sulle quali poggia il programma.  Secondo Armao, “bisogna incrementare le opportunità fiscali per le imprese che possono venire nelle Zone economiche speciali che abbiamo creato – continua – e affiancare la rivoluzione eco-digitale all’agricoltura”.

Anche il candidato del Terzo Polo ha voluto toccato più volte la questione legalità “Il tema della mafia – ha detto in una lunga intervista all’agenzia Dire - non è stato risolto. C’è un clima di illegalità crescente. Quella illegalità che, per fortuna, non è fatta di grandi azioni criminose ma che viene tollerata: la politica è distratta e indifferente”.

Eliana Esposito

Intanto Eliana Esposito, candidata alla presidenza della Regione Siciliana per il movimento Siciliani Liberi, rende ufficialmente noti i nomi dei primi due assessori designati. Si tratta di Massimo Costa, 55 anni, palermitano, professore ordinario alla facoltà di Economia dell’Università di Palermo, esperto di storia siciliana e di Statuto siciliano nonché fondatore sei anni fa di Siciliani Liberi, designato Assessore dell’Economia, e di Carlo Muratori, 68 anni, siracusano, cantautore, musicista e uomo di cultura, attento conoscitore della musica popolare siciliana, designato Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana. Il professore Massimo Costa, che è stato designato anche alla carica di Vice Presidente, afferma: “La madre di tutte le questioni che riguardano la Sicilia, la grande assente da questo dibattito pre-elettorale, è la 'Questione Finanziaria Siciliana'. Lo Stato taglia le gambe alla Sicilia ed è la principale causa del lento genocidio che sta affondando la nostra Terra e sta facendo scappare le nuove generazioni. Il Governo di Siciliani Liberi interromperà lo status di colonia e ridarà dignità di cittadini ai Siciliani”. Più sintetico ma comunque incisivo il commento di Carlo Muratori: “Sunu millanni ca sta mùsica nun cancia, no. Semu stracotti di frischitta e di tammura”.

Renato Schifani

Si dice sereno sull’esito della campagna elettorale l’ex presidente del Senato che sta girando la Sicilia in lungo e in largo. “Il consenso del centrodestra sul mio nome è molto elevato e la coalizione è unita. I dati informali sono tutti convergenti su una grande vittoria”, ha dichiarato più volte. Ieri l’incontro alle Ciminiere con l’ex presidente della Regione Raffaele Lombardo per l’incontro con i “Popolari e autonomisti – Noi con la Sicilia”.

Una candidatura nel segno della continuità quella di Schifani, tra i principali sostenitori del Ponte sullo Stretto, che sempre a Catania nei giorni scorsi ha difeso l’operato di Musumeci: "Non ha mai cambiato gli assessori, ha compiuto passi in avanti nel campo delle infrastrutture. Ha gestito la pandemia con grande professionalità e lo stesso vale per tutta la sanità regionale che, complessivamente, è migliorata anche se portatrice di problemi reconditi. Per i quali ovviamente non aveva la bacchetta magica".

I sui programmi d'azione vanno dunque nel segno della continuità, ma pescano anche dal cassetto dei ricordi, a cominciare dall'istituzione delle province che furono abolite nel 2014 dal Governo Crocetta. "Se, come spero, sarò eletto, le inserirò nuovamente. Porterò avanti i progetti già avviati sui termovalorizzatori. Lavoreremo per migliorare ulteriormente la sanità dell'Isola, riducendo le liste d'attesa ed evitare i viaggi della speranza. Attrarremo investimenti per dare un futuro lavorativo ai giovani". Schifani oggi sarà a Modica, Ragusa e Siracusa per presentare i punti fondamentali del suo programma ma nuove tappe sono previste a Messina il 22. 

Nuccio Di Paola

Soddisfatto del lavoro che sta portando avanti il candidato del M5Stelle Nuccio Di Paola. “Se i numeri delle splendide piazze siciliane di questa tre giorni di Conte in Sicilia fossero voti, avremmo già vinto – ha dichiarato l’esponente pentastellato - I bagni di folla ovunque e gli attestati di affetto e stima verso il nostro presidente e verso il Movimento sono stati nettamente superiori alle più rosee aspettative. Da Catania a Palermo, passando per Messina, Enna, Caltanissetta, Gela, Agrigento, Marina di Ragusa, Siracusa e Trapani, è stato ovunque un bagno di folla e non per usare una frase fatta. L’affetto e il calore di siciliani per il nostro presidente è stato ovunque incredibile, indescrivibile, travolgente ed altamente contagioso. Per certi versi sembra che l’atmosfera sia addirittura migliore di quella dei gloriosi vecchi tempi quando vincevamo a mani basse ovunque”. Tra i punti fondamentali del candidato alla presidenza della Regione “reddito energetico per combattere il caro bollette tagliando sprechi e affitti degli immobili regionali; salario minimo; lo stop al precariato selvaggio; un'unica azienda sanitaria regionale per offrire servizi migliori ai siciliani tagliando le poltrone ma anche il taglio delle oltre 3300 leggi che ingessano la Sicilia”.

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