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Giovedì, 7 Luglio 2022
Politica

Comuni al voto, nella zona jonica sfide generazionali ma c'è anche chi corre da solo

A Nizza di Sicilia e Santa Teresa di Riva le sfide più avvincenti tra Briguglio e Di Tommaso e Lo Giudice e Bartolotta. Tutte le curiosità: la corsa tra cugini a Francavilla e il “caso” Letojanni dove il sindaco uscente è l'unico candidato che punta a raggiungere il quorum

Quelli che si preannunciano nelle urne e sotto gli ombrelloni della riviera jonica sono veri scontri generazionali. I più interessanti, sotto questo aspetto, sono quelli di Nizza di Sicilia e Santa Teresa di Riva, ma è una tornata elettorale che vede coinvolta quasi tutta la costa. 

In un ipotetico viaggio dal capoluogo il primo comune interessato al voto è quello di Itala dove si sfidano Sebastiano D’Angelo e Daniele Laudini. Il primo espressione della maggioranza, segnale di continuità anche nelle scelte della giunta, il secondo ex capogruppo della minoranza e alla guida di una lista denominata “Io amo Itala-Sicilia Vera”. 

Da Itala a Nizza di Sicilia dove la sfida è tutta da vedere. Di fronte ci sono due mondi diversi, da un lato “il dottore”, “il sindaco” Giuseppe Di Tommaso, 77 anni, per sette mandati primo cittadino del centro nizzardo. Dall’altro Natale Briguglio, 42enne ingegnere che in passato ha svolto anche il ruolo di assessore e la cui candidatura è stata spinta dal Partito Democratico e dai movimenti di sinistra. Per entrambi la sfida è quella di rilanciare l’economia del paese e del turismo, allineandola con gli altri comuni della zona. Insieme a Santa Teresa, quella di Nizza, è forse la sfida più interessante di tutta la riviera. A Santa Teresa, invece, c’è curiosità (e tanta) per la corsa che vede contrapposti Danilo Lo Giudice e Nino Bartolotta. Lo Giudice ha raccolto l’eredità di Cateno De Luca, ha guidato il paese contestualmente all’impegno all’Ars grazie ad una squadra giovane e molto operativa sul territorio: per questo parte con i favori del pronostico. Ma l’osso è duro, perché Nino Bartolotta è una vecchia volpe della politica. Già sindaco di Santa Teresa, ha strappato due consiglieri pesanti (Pacher e Veri) alla maggioranza e, pur partendo indietro, punta al sorpasso sul filo di lana. 

Incerta e senza un favorito alla vigilia appare invece la corsa a sindaco di Sant’Alessio Siculo dove si sfidano Domenico Aliberti e Giuseppe Riggio. Fuori dai giochi il sindaco uscente Giovanni Foti, la sua coalizione appoggia Aliberti con la lista “Uniamo Sant’Alessio” che ha scelto Aliberti per puntare sulla continuità ma con un progetto rinnovato. Sfida nella sfida quella tra i capolista: Santino Foti con Aliberti e Concetto Fleres con Riggio. 

A Letojanni è tutto deciso ancora prima di andare al voto. Una sola la lista presentata, quella del sindaco uscente Alessandro Costa. L’opposizione, infatti, non è riuscita a mettere insieme una lista. Adesso l’unico avversario per Costa è il quorum: per essere valida l’elezione, infatti, occorre che si raggiunta il 40% di votanti. 

Spunti di curiosità arrivano anche dalle elezioni di Castelmola e Francavilla di Sicilia. Nel centro che sovrasta Taormina si è consumata la spaccatura tra il sindaco attuale Orlando Russo e Angelo D’Agostino. Nelle ultime due legislature D’Agostino è stato il vice di Orlando Russo e adesso lo sfida per la fascia tricolore. 

A Francavilla, invece, sono in due a voler strappare la fascia al sindaco uscente Enzo Pulizzi. Un “affare di famiglia” perché i cugini Alessandro Vaccaro e Laura Vaccaro sono a capo di due liste contrapposte, mentre Pulizzi tenta il bis. Alessandro Vaccaro è vicino all’ex sindaco Monea, mentre la cugina Laura è all’esordio politico, moglie comunque con l’ex sindaco – dal 2002 al 2012 - Salvatore Nuciforo. 

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