Martedì, 19 Ottobre 2021
Politica

Servizi sociali, nuova riunione nella notte del 10 maggio e spunta il giallo della doppia delibera

Gli esclusi dalle assunzioni dirette al Comune dovranno attendere per avere una risposta. Oggi l'incontro con i sindacati ha prodotto un rinvio. Intanto i consiglieri Gennaro e Calabrò hanno dubbi sul vero contratto approvato con la Messina Social City

Gli esclusi dalle assunzioni dirette alla Messina Social City, i disservizi agli utenti, l'avvio della nuova società partecipata: si è concluso ben poco oggi all'incontro a Palazzo Zanca con i sindacati per risolvere gli utimi problemi dei Servizi sociali. A cominciare dalla posizione di coloro che non sono rientrati tra i 540 nuovi dipendenti del Comune e non più delle cooperative private. Una nuova riunione è stata fissata per venerdì 10 maggio un'ora prima di mezzanotte. "Non consento a nessuno di speculare sulla pelle dei lavoratori e degli ex lavoratori del settore" - ha affermato De Luca.

I consiglieri comunali del Pd Felice Calabrò e Gaetano Gennaro hanno intanto chiesto chiarimenti all'amministrazione sulla delibera di ratifica del contratto di servizio tra Comune e Messina Social City. Secondo i due esponenti politici la delibera in vigore non è quella approvata dal Consiglio nelle settimane scorse. Sempre dall'area Pd Alessandro Russo ha presentato un'interrogazione urgente sulla richiesta a quanto pare illegittima di somme dovute come compartecipazione al servizio di assistenza domiciliare "H" per disabili gravi e portatori di handicap. "Nonostante dal 2013 i criteri di conteggio delle quote di compartecipazione degli utenti fossero legati alla situazione patrimoniale del singolo utente (Isee), il Comune di Messina - sostiene Russo - ha applicato un criterio di conteggio basato invece sul reddito complessivo della famiglia (Ise), aggravando i costi degli utenti che, in molti casi, sono stati costretti ad abbandonare i servizi di cura e assistenza".

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