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Cuffaro: "Controllo 140mila voti", De Luca: "Intervenga l'antimafia"

Scontro sulle dichiarazioni dell'ex presidente della Regione. Le contestazioni di Calenda e del leader di Sud chiama Nord. Il vicepresidente della commissione Antimafia all’Ars, Ismaele La Vardera: "Totò Vergognati, chiederò la sua convocazione"

Scontro sempre più acceso in vista delle Europee. Ad accendere la miccia una intervista del Riformista a Totò Cuffaro. "Con l’ultima elezione regionale, due anni fa, abbiamo mosso 140 mila elettori”, e “pensiamo in Sicilia di muovere 250.00 voti”, dice l'ex presidente della regione Sicilia, condannato per favoreggiamento alla mafia e tornato attivo in politica con la sua Nuova Dc dopo avere scontato la pena.

Nell'intervista Cuffaro, che lavora alla “costruzione di un Centro”, precisa di essere a Roma "per incontrare Matteo Renzi", ma non altri della lista Stati Uniti d'Europa con i quali "non ho rapporti, non mi hanno mai chiamato, non li ho mai cercati. E non mi interessa tanto il progetto Stati Uniti d'Europa ma quello di dare il nostro contributo alla costruzione di un Centro. Un progetto diverso da quello con i radicali di Emma Bonino che speriamo di sviluppare in futuro, anche dopo le Europee". Nella lista Stati Uniti d'Europa entreremmo se ci fosse "anche il nostro simbolo insieme a quello degli altri partiti. C'è il Psi? E allora mettiamo pure la Nuova De con uguale dignità rispetto agli altri" e se la lista stessa dicesse no "non ci saremo. Ringrazierò Renzi per il ragionamento sulle ipotesi di lavoro del Centro e tornerò a organizzare il mio partito" però "credo che questa nostra percentuale di elettori metterebbe al sicuro il risultato degli Stati Uniti d'Europa e non capisco perché pregiudizialmente debba esserci una indisponibilità a mettere il nostro simbolo" ha concluso. 

Dichiarazioni che hanno scatenato un vespaio di polemiche. A partire da Carlo Calenda: "Ma è possibile che Cuffaro, tornato alla ribalta dopo essere stato in carcere per favoreggiamento dei mafiosi, possa dichiarare impunemente di controllare 140.000 voti. Come li controlla? Per mezzo di chi o che cosa?", posta su X.

Immediata anche la nota dell l’ufficio stampa di Italia Viva. “Come già detto e ribadito non ci sarà alcun accordo tra Italia Viva e Dc di Totò Cuffaro per le prossime europee. Italia Viva si presenterà insieme a Più Europa, PSI, Libdem nella lista Stati Uniti d’Europa. Rilanciare questa notizia tutti i giorni significa semplicemente rilanciare una fake news”. 

Ma al di là del mancato accordo le dichiarazioni di Cuffaro, sono finite anche nel mirino del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca che ora chiede l'intervento dell commissione antimafia. "L'affermazione è di una gravità inaudita, riteniamo sia necessario l' intervento immediato della commissione antimafia del Parlamento Italiano la cui presidente è Chiara Colosimo esponente del partito della premier Giorgia Meloni - scrive De Luca impegnato alle Europee col progetto federatore della lista Libertà -  È necessario per fare luce immediatamente perché qui siamo davanti a fatti che nulla c’entrano con la politica e rischiano di inquinare e invalidare il voto delle prossime europee.  Inoltre queste affermazioni non fanno altro  che screditare i siciliani, un popolo meraviglioso che vuole la legalità e non si vende per un voto. Mi rivolgo alla premier infine. Chiedo al Presidente Meloni come può accettare che un personaggio come Cuffaro  faccia un accordo con la Lega di Salvini, partito che sta nel suo governo. Chissà se Matteo Salvini ha in mente di fare anche un altro gruppo alla camera "I leghisti per Cuffaro" per come ha già fatto per l'Udc di Lorenzo Cesa per evitare che il simbolo di Cuffaro faccia parte del simbolo della Lega. Noi a differenza di altri non ci vergogniamo dei coprotagonisti del progetto Libertà, infatti il simbolo Libertà che ci rappresenterà alle prossime elezioni europee è un innovativo esempio di trasparenza e di politica alla "Luce del sole" come ripeteva sempre Don Pino Puglisi".

“È sconcertante leggere che Totò Cuffaro possa ‘controllare’ dei voti - è il commento del il vicepresidente della commissione Antimafia all’Ars, Ismaele La Vardera - La parola controllo lascia spazio a troppe ambiguità e non si può restare a guardare quando un politico che ha distrutto la reputazione della Sicilia dice che può spostare a suo piacimento oltre 140mila voti per far gola ai grandi partiti. Dopo la nota di Cateno De Luca che chiede l’intervento della commissione Antimafia nazionale, sarà mia premura chiedere al presidente della commissione Antimafia all’Ars, di convocare Cuffaro in modo che possa spiegarci come si spostano tutti questi voti. Voglio ricordare che il bene della nostra Isola viene prima della brama di potere e se uno ha la capacità di ‘controllare’ vuol dire che la democrazia ha perso, soprattutto quando si tratta di voti e della libertà dei cittadini. Totò, vergognati”. 

Dichiarazioni che Cuffaro però ha già contestato. "Esimio Cateno De Luca, prima di invocare la commissione Antimafia e blaterare altre elucubrazioni, farebbe bene a leggere la mia intervista e non solo il titolo, che non rispecchia le dichiarazioni rilasciate da me - è la replica a distanza - Un leader politico nazionale/internazionale come lei dovrebbe sapere che ognuno risponde di quello che dice, non di quello che i giornali scrivono nel titolo". 

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