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Fiducia al Governo, il messinese Lo Monte ago della bilancia: "Ecco perché ho salvato Conte"

Anche il voto del deputato messinese è stato determinante nel sostenere il governo nella votazione di lunedì. Parla il sindaco di Graniti: "No a leaderismo in uno dei momenti peggiori per il paese"

“Ma chi è Lo Monte? Ci avete mai parlato?”. I parlamentari della Camera hanno riscoperto il deputato siciliano iscritto al gruppo Misto, sconosciuto ai più, ma diventato ago della bilancia nel voto di fiducia al premier Conte. La caccia all’ultimo voto per puntellare il governo lo ha reso nuovamente protagonista tra gli scranni di Montecitorio, dove il sindaco di Graniti,  Carmelo Lo Monte, avvocato, ha attraversato quattro legislature passando da un partito all’altro, tra destra e sinistra. Dall’ Mpa di Lombardo, all’IdV di Di Pietro, poi nella Dc, Cd, Psi, fino alla Lega di Salvini che lo elegge nel 2018. Sembrava “amore” invece era un calesse che lo porta pochi mesi dopo nel gruppo Misto. All'indomani di una crisi di governo, scongiurata dal voto del parlamentare, la polemica sulla vittoria risicata del governo punta proprio sui “trasformisti” per il premier. 

Traditori o responsabili? Non ha dubbi Carmelo Lo Monte. "Un voto assolutamente di responsabilità. Viviamo in un periodo peggiore del dopo guerra per cui bisogna garantire al paese un governo che non abbia a mente il leaderismo o il protagonismo sfrenato dei personaggini che si sono susseguiti negli ultimi 20 anni e che si offrono all''Italia con soluzioni facili ma di realizzazione impossibile", ha detto il deputato. 

Dalla parte dei traditori, secondo Lo Monte, stanno quelli che volevano mettere in difficoltà il paese, già in crisi per la pandemia. "Questi politici giocano sulle aspettative delle persone, nel senso che invece di rappresentare le esigenze reali delle persone pensano al carrierismo e alla riuscita del loro personale percorso politico", spiega ancora. 

Promozione a pieni voti per Conte? Non proprio. "Io ritengo che stia gestendo con sufficienza questo momento particolare e difficile ma, almeno, non ha quelle stesse tensioni di carrierismo che invece hanno tutti i piccoli leader", sottolinea. "Non interessa in questo momento un eventuale Conte bis. Io l'ho sostenuto perché lo ha consigliato Bruno Tabacci, riferimento culturale oltre che politico di grande valenza e l'ho fatto guardando alle sofferenze delle persone che in questo momento bisogna mettere al primo posto, tralasciando le ambizioni politiche. Continuerò a essere a disposizione di un governo che affronti questa grande emergenza", conclude Lo Monte. 

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