Giovedì, 29 Luglio 2021
Politica

Fondi aggiuntivi all'ex provincia di Messina, De Luca: “Ottimo lavoro di squadra con l'assessore Grasso”

Oltre 80 milioni di euro per la messa in sicurezza di strade ed edifici scolastici grazie all'utilizzo come parametri di riparto la lunghezza delle strade ed il numero dei plessi scolastici. Soddisfatti i sindacati: “Ora si pensi ai bilanci e al personale”

L'incontro alla regione con l'assessore Bernadette Grasso

Messina avrà una assegnazione aggiuntiva di 10,1 milioni di euro per chiudere il bilancio del 2019. E’ quanto stabilito Conferenza Regione-Autonomie locali, riunitasi con la presidenza dell'assessore alle Autonomie locali Bernardette Grasso, su delega del governatore Nello Musumeci, e alla presenza dell'assessore all'Istruzione Roberto Lagalla, che ieri ha dato parere positivo alla distribuzione delle somme per il 2019 tra gli enti di area vasta dell'Isola. Via libera dalla Regione dunque alla ripartizione di 28 milioni di euro per le ex Province siciliane.

Le risorse - che rientrano nell'Accordo integrativo firmato nel maggio scorso tra Regione e Stato - rappresentano la seconda tranche dei cento milioni di euro (gli altri 72 sono stati erogati ad agosto), e sono state ripartite in seguito all'approvazione dei consuntivi degli enti di area vasta, nonché all'aggiornamento della condizione finanziaria dei predetti enti.

Le somme sono state attribuite alle ex Province che, nonostante la precedente assegnazione, versano ancora in condizioni di disequilibrio: Città metropolitane di Catania e Messina e Liberi consorzi comunali di Enna, Ragusa e Siracusa.

"La trattativa– ha spiegato il sindaco metropolitano Cateno De Luca - si è sbloccata perché la città metropolitana ha rinunciato a circa 1,2 milioni di euro che in base ai criteri di assegnazione avrebbe dovuto ottenere pur se non indispensabile per la chiusura del bilancio 2019. Tale rinuncia è stata fatta in favore del Libero Consorzio di Siracusa, ormai in dissesto, su richiesta dell’assessore regionale, Bernadette Grasso per consentire il pagamento di un mese di stipendio ai dipendenti aretusei".

"Sono stati anche definiti i criteri di ripartizione dei 540 milioni di euro - conclude De Luca -per investimenti nel quinquennio 2019/2024 e la città metropolitana di Messina è stata ampiamente ricompensata in quanto, la mirabile proposta dell’assessore Bernadette Grasso, di utilizzare quali parametri di riparto la lunghezza delle strade ed il numero dei plessi scolastici farà ottenere oltre 80 milioni di euro al territorio messinese per la messa in sicurezza di strade ed edifici scolastici per il quinquennio 2019/2024".

Soddisfatti per l’accordo raggiunto, Cisl Fp, gli eletti Rsu e la rappresentanza dei contrattisti Cisl della ex Provincia Regionale perchè “il contributo erogato consentirà di mettere in sicurezza l'Ente, il personale e i 94 contrattisti. Tutto ciò consentirà – si legge in una nota firmata da Giovanni Coledi - alla ex Provincia Regionale di Messina di tornare alla normalità e rilanciare così le funzioni proprie dell'Ente, salvaguardando tutti i finanziamenti in essere (Masterplan - Viabilità - Scuole - Fondi comunitari -ecc.) contribuendo ad un rilancio economico al nostro territorio.

Sullo stessa lunghezza d’onda il Csa-Cisa: "Un risultato a cui abbiamo lavorato incessantemente - dicono Giuseppe Badagliacca e Santino Paladino - sia sul fronte regionale che su quello nazionale, anche scendendo in piazza a difesa dei servizi erogati ai cittadini e dei lavoratori. Adesso bisogna passare alla stabilizzazione dei precari e all'individuazione di risorse, sia in Sicilia che a Roma, che assicurino la continuità dei servizi anche in futuro".

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