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Sabato, 15 Giugno 2024
Politica

L'attacco di Basile al governo sullo scippo di risorse, volano stracci con Germanà e Musolino

I due senatori all'attacco dopo l'affondo del sindaco sulla questione dei fondi Pnrr, Fsc e Pon. "La sua gestione disastrosa non solo dimostra una mancanza di competenza, ma sta producendo un danno incalcolabile alla nostra comunità"

Clima politico sempre più teso sula questione dei fondi Fsc e Pon e del Pnrr. L'attacco del sindaco di Messina Federico Basile al governo e al ministro del Sud della Coesione Raffaelle Fitto sullo "scippo di risorse" ha scatenato le reazioni degli oppositori.

Il primo a reagire il senatore Nino Germanà che ha rigirato le accuse al mittente invitandolo a "riflettere seriamente sulla sua visione di rigenerazione urbana e sulla scandalosa incapacità di spendere i fondi già assegnati"

Per Germanà, Basile ha dimostrato "in maniera eclatante la totale inadeguatezza della sua amministrazione nella gestione dei fondi pubblici. Ha già perso i fondi del PON 2014-2020, restituendo una prima quota di 19 milioni di euro. Ma non è tutto: sono stati revocati i finanziamenti per i Piani di rigenerazione Urbana, tra cui progetti fondamentali come la Città del Ragazzo e Torre Morandi, per un totale di oltre 100 milioni di euro, a causa della sua inabilità a rispettare il vincolo del PNRR di chiusura a giugno 2026".

Il senatore difende poi l'operato di Fitto: "Con il Decreto-Legge n. 60 del 7 maggio 2024, il ministro Fitto è intervenuto per evitare la restituzione dei fondi PNRR per i comuni come Messina che non hanno dimostrato capacità di spesa  garantendo una copertura finanziaria con il PN PLUS 2021-2027 e revocando tali fondi ai comuni inadempienti. Questo significa che progetti vitali come l’I-HUB, il parcheggio del Fosso, la Forestazione Urbana, la scuola Cannizzaro Galatti, i progetti e i servizi di Messina Social City e tutta la programmazione tanto sbandierata da questa amministrazione non vedranno mai la luce".

"È chiaro - iniste Germanà -  che il sindaco non ha la minima idea di cosa significhi una vera rigenerazione urbana. I parcheggi sono stati posizionati in modo casuale, senza alcun riguardo per l’impatto devastante sul commercio locale. Le politiche di sostegno ai commercianti sono state ridicole, limitandosi a concerti costosi che non hanno avuto alcun effetto positivo sulla fuga dei giovani o sull’economia locale. La città è in ginocchio, soffocata da una gestione disastrosa che ha portato solo sprechi e fallimenti".

Da sempre strenuo sostenitore del Ponte sullo Stretto, Germanà non ha mancato poi di rimproverare al sindaco di aver cambiato idea sulla necessità di realizzare l'infrastruttura "non per una riflessione approfondita o per un cambiamento delle circostanze oggettive" ma per volontà del suo leader Cateno De Luca.

"Questo comportamento è inaccettabile per chi dovrebbe guidare la città con decisione e indipendenza. La sua mancanza di leadership e la sua incapacità di formulare una visione coerente stanno portando la nostra città verso l'inevitabile declino".

Sulla vicenda anche la senatrice Dafne Musolino, ex assessore della giunta Basile e ancora prima di Cateno De Luca.

“Mentre il sindaco Basile tuona contro Fitto per la revoca di circa 100 milioni di euro non spesi del Pnrr, leggendo l’ennesimo compitino che gli hanno mal scritto, il 7 maggio 2024 propone una delibera alla giunta in cui attesta una nuova, evidente gestione inefficiente delle risorse finanziarie del PON Metro - scrive la senatrice - Dalla Delibera n. 187 del 7 maggio 2024 emerge chiaramente che, nonostante l'ammontare delle risorse disponibili fosse pari a €153.099.011,02, il Comune è riuscito a spendere solo €117.325.828,24 entro la scadenza del 31 dicembre 2023. Questo significa che sono stati persi ben €35.773.183 di finanziamenti, risorse preziose che avrebbero potuto essere investite per migliorare i servizi e le infrastrutture della nostra città”. 

“Sindaco Basile – continua la Musolino - è evidente che deve studiare per amministrare una città. La sua gestione disastrosa non solo dimostra una mancanza di competenza, ma sta producendo un danno incalcolabile alla nostra comunità. Invece di scagliarsi contro altri, dovrebbe concentrarsi sulla sua incapacità di utilizzare efficacemente i fondi a disposizione. I cittadini meritano un'amministrazione capace e responsabile, non un politico improvvisato che spreca le opportunità (già assegnate peraltro) e risorse cruciali per lo sviluppo e il benessere della città” conclude la senatrice di Italia Viva.

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