Martedì, 26 Ottobre 2021
Politica

Il Consiglio comunale non dà soldi alla Messina Social City, Gioveni vuole punire la dirigente Carrara

L'aula ha bocciato la variazione in bilancio che destinava i finanziamenti alla nuova società pubblica. Il consigliere comunale ha richiesto provvedimenti disciplinari contro la funzionaria mentre Fiadel si lamenta

Il Consiglio comunale non dà i fondi alla Messina Social City. Respinta la variazione in bilancio. Il consigliere comunale Libero Gioveni ha chiesto al segretario generale del Comune Rossana Carrubba di prendere dei provvedimenti disciplinari nei confronti del dirigente del dipartimento servizi sociali Loredana Carrara per gli "errori madornali" (riconosciuti dallo stesso Segretario nella seduta della Commissione Bilancio di lunedì 6 maggio) commessi nella stesura del nuovo contratto di servizio firmato il 13 marzo scorso. "Ascoltare dalla viva voce del "notaio dell'Aula" e garante di tutti gli atti amministrativi sia della Giunta che del Consiglio Comunale che un Dirigente "ha condotto un'azione amministrativa errata" che rischia seriamente di inficiare i rapporti nella regolamentazione dei servizi fra il Comune e la Messina social city - afferma Gioveni - non poteva di certo passare in cavalleria, almeno per quanto mi riguarda! Nulla di personale nei confronti del Dirigente - precisa il consigliere - ma chiedere la ratifica di un atto al Consiglio che se anche avvenisse non si avrebbe comunque la certezza di come si possa sanare il "vulnus" dei restanti 12 giorni scoperti dal 1 al 12 marzo, rasenta davvero l'inverosimile. La fretta di aver voluto a tutti i costi far partire dallo scorso 1 marzo l'attività dell'agenzia - commenta Gioveni - evidentemente ha giocato i classici "brutti scherzi", e chi ne é responsabile, specie se lautamente remunerato, deve pagare".

“Lo scontro tra amministrazione De Luca e Consiglio non può giocarsi sulla pelle dei operatori -commentano Clara Crocè e Gianluca Gangemi della Fiadel - la Messina Social City è un’operazione di ripristino della legalità e della dignità dei lavoratori e reagiremo rispondendo colpo su colpo ai detrattori e a chi fa ostruzionismo. Mentre c’è chi va avanti a suon di comunicati su azioni già definite -concludono i due dirigenti sindacali- noi della Fiadel ci muoviamo su problemi concreti e reali, come la bocciatura della variazione di Bilancio”. Oggi la convocazione di Rsa e direttivi aziendali della Messina Social City per organizzare azioni di lotta e proteste eclatanti nei confronti di una classe politica sorda alle esigenze delle operatori dei servizi sociali e delle loro famiglie.
 

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