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Schifani: "Nessun buco, c'è un disavanzo di due miliardi che ci ha lasciato un certo signor Crocetta"

Il presidente della Regione è intervenuto sulla mancata parifica della Corte dei Conti. La replica dell'ex governatore: "Esternazioni totalmente destituite di fondamento"

"Momenti sicuramente imbarazzanti che denotano come all'interno di Forza Italia il livello di tensione e di sofferenza è molto forte da parte di una grossissima componente del partito che costituisce la stragrande maggioranza". Con queste parole il governatore Schifani ha commentato lo scontro verbale avvenuto ieri tra Gianfranco Miccichè e Marco Falcone alla Festa del Tricolore.

"Cosa si può fare? Non sta a me prevederlo - ha aggiunto Schifani -. A me interessa che il centrodestra sia unito e compatto,che gli eletti di centrodestra sostengano questo governo nella soluzione dei problemi dei siciliani. E' chiaro che auspico una Forza Italia unita e responsabile come è sempre stata nella storia del nostro Paese. Sono amareggiato per questa divisione del partito in Sicilia. Mi auguro che rientri. Ci dispiace ma non mi posso permettere né intendo farmi distrarre. Non c' è dubbio che al'interno di Fi c'è un problema strutturale, ma io ritengo di avere fatto delle buone scelte anche nella individuazione della giunta. Ho seguito dei criteri secondo me di buon senso, ho guardato questo aspetto, sto attuando il nostro programma e non vi è dubbio che dentro Fi Sicilia un problema esiste".

Così invece Schifani sulla mancata parifica della Corte dei Conti. "Voglio chiarire subito una cosa: non c'è alcun buco di bilancio. Sabato notte ho dormito solo tre ore, per la rabbia interiore - dice -. Perché ho letto i titoli dei giornali che parlavano di buco di 866 milioni, chi diceva due miliardi, chi 500 milioni, ognuno dava numeri. Ci rendiamo conto come quello accaduto sabato andava chiarito. Non c'è nessun buco, lo voglio ribadire".

"La verità - ha dichiarato il governatore - è che nel 2019 è stato consentito al governo regionale dell’epoca di spalmare in dieci anni un disavanzo che ci aveva lasciato un certo signor Crocetta, pari a due miliardi. Dunque ogni anno è stata accantonata la quota di 200 milioni attraverso un decreto legislativo che è il frutto di un accordo della commissione Stato–Regione Siciliana previsto dalla Costituzione. Questo accordo è stato poi trasformato in decreto legislativo firmato Draghi-Mattarella. Io lavorerò perché non si arrivi al giudizio della Consulta perché passa troppo tempo - dice -. Il mio dovere è quello di evitare il proseguirsi di tale vicenda con una norma nazionale che possa confermare quello che già fa parte del decreto. Sto lavorando attivamente e spero fattivamente per queste e spero nell'interesse dei siciliani, al di la delle critiche. Mi riferisco a tutto il centrodestra, un richiamo alla responsabilità a tutti gli eletti del centrodestra".

La replica di Crocetta

"Le esternazioni di Schifani che attribuiscono la responsabilità della mancata parifica del bilancio 2019 all’azione del mio governo, sono totalmente destituite di fondamento". Con queste dichiarazioni l’ex presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta replica a distanza al governatore Schifani. "Nei cinque anni di governo Crocetta i bilanci della Regione sono stati regolarmente parificati e ciò dimostra che erano in regola. Nei primi due anni del mio governo il bilancio regionale e’ stato portato in pareggio e nei tre anni successivi si è prodotto un avanzo di circa 1 miliardo e 500 milioni - dice -. Solo che, con la logica del 'bonus pater familias' tale avanzo è stato destinato a diminuire l’indebitamento precedente, come prevede la legge". "Il governo Musumeci ha preferito utilizzare l’avanzo prodotto dal mio governo, invece, per finanziare anche spese correnti: ecco la ragione del buco di bilancio e della mancata parifica", conclude.

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