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Tra De Luca e Iacomelli è "guerra" aperta, il doppio lavoro dell'ex direttore della Messina Servizi

L'uomo scelto dall'ex giunta Accorinti per la direzione della nuova società ha chiesto 500mila euro al Comune per licenziamento illegittimo. Il sindaco chiederà cinque milioni, per questi motivi

Aldo Iacomelli, ex direttore della Messina Servizi

E' ancora "scontro" aperto tra il sindaco De Luca e l'ex direttore generale della Messina Servizi Bene Comune Aldo Iacomelli. Quest'ultimo scelto dall'ex amministrazione Accorinti è stato rimosso a dicembre dall'attuale giunta che ha visto in lui il responsabile dell'emergenza rifiuti del mese precedente.

"Noi pagavamo il direttore generale di MessinaServizi e lui lavora per un'altra società - ha scritto De Luca sul suo profilo facebook, ecco la scoperta di oggi durante l’incontro con i legali per predisporre la documentazione da consegnare a Iacomelli in ottemperanza alla sentenza del Tar. I giudici amministrativi - secondo quanto riferito dal primo cittadino - ha accolto parzialmente la richiesta dell’ex dirigente della Messinaservizi dichiarando che aveva diritto di avere accesso agli atti che l’Assemblea dei Soci aveva citato nella seduta del 3 dicembre 2018. De Luca indica in Iacomelli il responsabile in negligenza nei mancati provvedimenti per ripulire la città. "Mi sono sempre chiesto quali fossero le ragioni che hanno impedito a Iacomelli di eseguire il suo lavoro, considerato che lui stesso dichiarava di lavorare tutto il giorno, dal primo mattina fino a tarda sera, ho invece scoperto che Iacomelli, che aveva un contratto da dirigente per il quale la MessinaServizi si impegnava a pagargli un compenso di 188.000 lordi all’anno, impiegava gran parte del suo tempo per svolgere un’altra attività, chiedeva ed otteneva dal precedente Amministratore Unico Beniamino Ginatempo, l’autorizzazione a svolgere attività autonomo da libero professionista da prestare “solo ed esclusivamente fuori dall’orario di lavoro prestato come direttore generale alla MessinaServizi Bene Comune spa” e in data 11/5/2018 (il giorno dopo!) Iacomelli sottoscriveva un contratto di collaborazione con la Sogesid Spa avente ad oggetto il supporto tecnico-specialistico nell’attuazione della Linea Intervento 4 “Sviluppo e diffusione di procedure per il contenimento delle emissioni in atmosfera derivanti dalla combustione di biomassa ad uso civile”.

Iacomelli - scrive De Luca - lavorava sia per la Sogedis che per la Messina Servizi Bene Comune. "Chiederò al Tribunale di riconoscere anche i danni patiti a livello di immagine per avere offerto, nostro malgrado, l’immagine di una città sporca e invasa da discariche disseminate su ogni strada - conclude il sindaco - presenterò un'integrazione all’esposto, già presentato in procura il 5 dicembre 2018 dove ho documentato tutte le inefficienze, negligenze e carenze che hanno causato il blocco dei mezzi e la conseguente crisi dei rifiuti". Iacomelli ha presentato proprio in questi giorni una domanda per l’espletamento del tentativo di conciliazione giudiziale con cui chiede la somma di 500.000 euro per presunti danni da immagine e da reputazione sofferti a causa del suo licenziamento; sarà di contro presentata una delibera di giunta per affidare incarico legale e proporre una domanda risarcitoria nei confronti di Iacomelli del valore non inferiore a 5.000.000 euro. 

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