All'Ars una legge sull'accoglienza dei migranti: dalla lotta al caporalato all'albo dei mediatori

A presentare il ddl è il Movimento 5 Stelle, che finalizza il lavoro portato avanti dalla rete sociale "L'Isola che c'è". Il primo firmatario Nuccio Di Paola: "Mettiamo nero su bianco idee e metodi che possano regolamentare il fenomeno per favorire l'inclusione sociale"

Foto archivio

Una legge regionale che regola e coordina l'accoglienza e l'inclusione in Sicilia. A presentare il disegno di legge è il Movimento 5 Stelle, con Nuccio Di Paola come primo firmatario. Il gruppo finalizza il lavoro portato avanti dalla rete sociale "L'Isola che c'è". Il ddl è stato presentato nella chiesa di San Francesco Saverio, nel quartiere dell'Albergheria, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Leoluca Orlando e delle deputate M5S all'Ars Stefania Campo e Roberta Schillaci.  Presenti anche i deputati Ars Claudio Fava, Giuseppe Lupo, Paolo Sanzaro della Cisl, Mimma Argurio della Cgil, Fausto Melluso dell'Arci, Emiliano Abramo della Comunità Sant'Egidio, Jenny Gioffrè della Cri e il già deputato Francesco Piro.

 "Da un anno e mezzo - ha spiegato Di Paola - abbiamo lavorato insieme alla rete sociale L'Isola che c'è per mettere nero su bianco idee e metodi che possano regolamentare il fenomeno dell'accoglienza per favorire l'inclusione sociale. Ne è nato un progetto di legge che ha, tra i suoi punti di forza, una programmazione triennale della Regione per l'accoglienza e l'inclusione dei migranti, l'istituzione di un albo dei mediatori culturali, un impegno incisivo nella lotta e nella prevenzione al fenomeno del caporalato. L'Isola che c'è ha coordinato gli incontri in tutta la Sicilia, cui hanno preso parte circa 50 soggetti tra associazioni, imprese sociali, cittadini attivi, sindacati, enti del terzo settore operanti nell'ambito dell'accoglienza. Abbiamo voluto partecipare a questo percorso condiviso e dare un impulso concreto alle idee raccolte, trasformandole in un disegno di legge che sarà sottoposto al voto del Parlamento siciliano".

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"La Sicilia - ha sottolineato ancora Di Paola - pur essendo da sempre crocevia dei popoli e terra di primo approdo per gran parte dei migranti è l'unica regione, insieme al Molise, a non essersi ancora dotata di una legge propria su accoglienza e inclusione. Vogliamo costruire una visione comune di una Sicilia inclusiva. L'Isola che C'è continuerà a coordinare il percorso già avviato, che è riuscito nell'intento di aggregare posizioni e vedute differenti intorno a un unico obiettivo".

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