Impianti chiusi, Argento: "Così lo sport rischia di abbandonare Messina"

Il capogruppo al Comune del M5S attacca il sindaco De Luca e la volontà di privatizzare le strutture. "Non ci sono neanche gli schemi di convenzione"

Cancelli chiusi con i lucchetti sbarrano la strada agli sportivi messinesi che intendono utilizzare gli impianti cittadini a poche settimane dall'inizio della nuova stagione agonistica. Lo denuncia il capogruppo al Comune del Movimento 5 Strlle Andrea Argento con una nota in cui attacca l'operato del sindaco Cateno De Luca e invita tutte le associazioni sportive a valutare di abbandonare la città.

" Come sappiamo - precisa Argento -  l’obiettivo di questa amministrazione è quella di affidare le strutture a terzi, lavandosene le mani, probabilmente perché non sono in grado di gestirle. Se ciò non dovesse accadere, come è presumibile dati i tempi ristretti e l’enorme ritardo, nessuno potrà più usufruirne. In mancanza dell’affidamento, tutti gli impianti infatti resteranno chiusi, dato che questa stessa amministrazione ha messo a bilancio per lo sport messinese lo zero assoluto: senza fondi stanziati non si potranno fare interventi di manutenzione, né ordinaria né straordinaria, non sarà possibile pagare le utenze e non si potrà erogare alcun servizio. Tutto questo con la compiacenza del consiglio comunale, M5s escluso".

Il consigliere pentastellato punta il dito contro il piano di privatizzazione delle strutture sportive. "La situazione - prosegue - non si risolverà di certo con l’affidamento a terzi, dato che a tutt’oggi, considerando che quelli presentati erano dei copia-incolla che di certo non potevano essere approvati. Se invece c’è la volontà di gestire gli impianti, affrontando il problema come chi amministra dovrebbe fare, una soluzione la si trova, partendo da una riorganizzazione del Dipartimento e prevedendo l’aumento di alcune tariffe, che i mano ai privati lieviterebbero comunque in maniera più sostanziosa. Perché, ad esempio, non è mai stato fatto un tavolo concertativo con il Coni, le Federazioni sportive, le Associazioni e le varie parti in causa, valutando le possibili azioni da intraprendere".

Argento si rivolge poi  a tutte le associazioni sportive del territorio, spesso accusate “di fare danni alle strutture o di fare business sulle spalle del Comune da chi sconosce totalmente la realtà sportiva in città, come dimostrano le previsioni degli incassi di ipotetici bar delle strutture in mano ai privati. Questa amministrazione ha una concezione sbagliata del problema e della importantissima funzione sociale che svolgono le associazioni sportive che operano nel territorio tra mille difficoltà quotidiane, in primis economiche e togliendo tempo a lavoro e famiglia, andando avanti solo grazie ad una straordinaria passione garantendo a messinesi giovani e meno giovani di praticare una disciplina sportiva. Chi ignora questo aspetto non sa nulla della realtà dello sport cittadino".

Infine l'appelllo alle tante soscietà messinesi. "È fondamentale che chiediate a gran voce di farvi sentire, pretendendo da chi è stato chiamato ad amministrare di svolgere il proprio dovere. Il rischio, lo ribadisco, è dover rinunciare allo sport cittadino, dato che gli impianti di cui il Comune non è in grado di occuparsi non sono stati dati in gestione e non verrano dati nemmeno in futuro".

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