menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

All'Ars il dibattito sullo scandalo Covid, tensione alle stelle e urla

Dopo l'approvazione della Finanziaria, è iniziato il confronto sull'inchiesta della Procura di Trapani sulla presunta manipolazione dei dati dei contagi in Sicilia. M5Stelle e Pd chiedono le dimissioni di Musumeci. Calderone (Fi): "E' il tempo di aspettare e verificare, no a processi senza regole". Aricò: "Dispiaciuto per Razza, uno dei migliori assessori"

Tensione alle stelle all'Assemblea regionale siciliana, dove, dopo l'approvazione della Finanziaria, è iniziato il dibattito sull'inchiesta della Procura di Trapani sulla presunta manipolazione dei dati dei contagi Covid in Sicilia. Una vera e propria bufera giudiziaria che ha portato all'arresto, tra gli altri, della dirigente generale del Dasoe Maria Letizia Di Liberti e alle dimissioni di Ruggero Razza, indagato, dalla carica di assessore alla Sanità. 

"Il governo in qualsiasi Assemblea chiude il dibattito - ha detto il governatore Nello Musumeci -, quello che avevo da anticipare l'ho fatto quando ho reso noto le dimissioni dell'assessore Razza. Non ho nulla da aggiungere. Se il Parlamento ha domande da porre lo faccia e alla fine replicherò a quelle pertinenti".

Immediata la reazione del Movimento Cinque Stelle, che è tornato a chiedere le dimissioni. "Ci liberi", ha urlato Francesco Cappello.  

Musumeci: “Da Razza frase infelice ma non mi dimetto”

In aula la temperatura è salita ancora nel corso dell'intervento di Nello Dipasquale, deputato del Pd, che ha accusato il governo e la maggioranza di essere il responsabile delle morti dovute al Coronavirus. Alle frasi del deputato ragusano è insorto il centrodestra e il vicepresidente dell'Ars, Giovanni Di Mauro, ha censurato l'intervento: "Nessuno è  responsabile delle morti, la smetta di insultare - ha urlato Di Mauro rivolgendosi a Dipasquale -. Lei è un provocatore, scenda dal podio". 

"In questa vicenda - ha detto Anthony Barbagallo, segretario del Pd Sicilia e deputato regionale  - ci sono responsabilità politiche che si pagano e c'è una inadeguatezza evidentissima. La conseguenza della responsabilità politica è che lei, presidente Musumeci, rassegni le dimissioni: non è adeguato a gestire l'emergenza Covid e neppure a guidare la Sicilia in queste condizioni difficili. I siciliani hanno bisogno di un governo diverso e migliore".   

Di tono nettamente diverso l'intervento di Tommaso Calderone, capogruppo di Forza Italia. "Continui nel suo lavoro - ha detto rivolgendosi a Musumeci - e a dare credibilità nel suo governo: certamente dovrà operare una sostituzione ma agisca in continuità dando al suo governo una grande figura di spessore istituzionale. La magistratura avr tutto il tempo di indagare e i coinvolti di chiarire, ho l'impressione che si stiano anticipando volgarmente i tempi. Questo è il tempo di aspettare e verificare, dando il tempo agli organi preposti di verificare cosa sia successo - ha concluso Calderone -. Oggi ho l'impressione di assistere a un processo senza regole che non ha ragion d'essere".

In difesa del Governo e di Razza, senza sorprese, è intervenuto il capogruppo di Diventerà Bellissima Alessandro Aricò. "Sono dispiaciuto per le dimissioni di uno degli assessori migliori che il governo Musumeci abbia avuto. L'assessore Razza, che a mio avviso non si sarebbe dovuto dimettere perchè  questo governo aveva bisogno di lui, ha raggiunto risultati strabilianti con obiettivi raggiunti in pochi anni e molto velocemente. Il governo finora ha fatto bene anche se alcuni errori sono stati fatti. Riteniamo che bisogna andare avanti nel solco di quanto fatto finora". 

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Parità di genere, musica e confronto in diretta streaming

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

MessinaToday è in caricamento