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Elezioni regionali, i possibili messinesi in lizza: dai consiglieri De Leo e Giannetto al presidente di Quartiere Cucè

In attesa delle dimissioni a febbraio del sindaco Cateno De Luca partiti e movimenti sono a lavoro per iniziare a definire le liste. Con la stragrande maggioranza degli uscenti nuovamente in rampa di lancio e le novità...

Dimissioni o meno del sindaco Cateno De Luca a febbraio per le regionali 2022 le grandi manovre nella nostra provincia per le liste sono già partite. A cominciare dagli esponenti vicini all'attuale primo cittadino che a febbraio lascerà Palazzo Zanca per tentare una seconda volta la scalata alla presidenza della Regione. Tra i sicuri alla candidatura all'Ars il consigliere comunale Alessandro De Leo, oggi al gruppo misto che nel corso della consiliatura ha deciso di sostenere l'amministrazione dopo le elezioni del 2018. Accanto a De Leo guarda alla riconferma il sindaco di Santa Teresa Riva Danilo Lo Giudice che sarà nuovamente candidato anche al Comune ionico. Negli ultimi giorni si parla pure dell'altra consigliera ex Cinquestelle Serena Giannetto che eletta con i pentastellati ha virato per De Luca passando al misto. Non è esclusa dopo le Europee una nuova candidatura, stavolta all'Ars, dell'assessore all'Ambiente Dafne Musolino. Tra i messinesi uscenti ci riproveranno Tommaso Calderone e Bernardette Grasso per Forza Italia, tra gli azzurri il presidente del III Quartiere Lino Cucè (evergreen delle circoscrizioni) viene dato tra i papabili per rinforzare la lista del partito di Berlusconi. Dovrebbe essere della partita pure Calogero Leanza, figlio dell'ultimo presidente messinese della Regione Vincenzo. In lizza pure l'ex deputato Beppe Picciolo per Italia Viva Sicilia Futura come un altro uscente Pippo Laccoto, sindaco di Brolo (da capire quali e quanti liste nasceranno dall'accordo tra Matteo Renzi e Gianfranco Miccichè) come Pino Galluzzo di Diventerà Bellissima e Luigi Genovese vicino al gruppo politico Musumeci dell'assessore alla Sanità Ruggero Razza. Per la Lega Nino Germanà sarà uno dei papabili secondo indiscrezioni anche per saggiare la consistenza elettorale in vista delle prossime nazionali. Per i Cinquestelle possibile, in attesa di ufficialità, la candidatura dell'ex capogruppo al Comune Andrea Argento. Nel Pd il segretario cittadino Franco De Domenico, già parlamentare, pronto per una seconda elezione, la prima venne fermata dal ricorso di Laccoto. Fratelli d'Italia ha nel Messinese Elvira Amata come riferimento e per la candidatura alla presidenza della Regione se Musumeci sarà lasciato "solo" non viene escluso il nome dell'europarlamentare già sindaco di Catania Raffaele Stancanelli

Su Cateno De Luca che ieri sera ha distribuito le deleghe della dimessa Laura Tringali non è esclusa (ma bisogna leggere i tempi del commissariamento del Comune, nome che sarà scelto dall'attuale presidente Musumeci) una candidatura bis da sindaco. Appare molto improbabile che potrà essere rispettata la finestra di giugno per le amministrative 2022. 

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