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Giovedì, 7 Luglio 2022
Politica

Calma apparente nel centrosinistra, Bartolotta: “Lavoriamo per un sindaco ‘normale’, ma molto dipende anche dalle Regionali”

Mentre circolano con insistenza i nomi di Alessandro Russo e Michele Ainis, il segretario provinciale del Pd spiega che si sta costruendo l’alternativa già da due anni: “De Luca ha buttato la palla in tribuna al 90esimo. Vorrei un candidato che unisca ed evitare le primarie”

“Vogliamo individuare un candidato con la preparazione adeguata per affrontare problemi della città, un sindaco che sia “normale”, con un profilo istituzionale che Messina merita”. 

Il segretario provinciale del Pd, Nino Bartolotta, mostra la calma di chi già sa che bivio imboccare lungo il percorso che porta alle prossime elezioni amministrative, prima tappa di una tornata elettorale che dovrà arrivare a Palazzo d’Orleans. Lui e il suo Pd, con il segretario cittadino Franco De Domenico, lavora alle prossime elezioni ormai da due anni. Di nomi, però, è molto attento a farne. “Vorrei una persona che possa mettere da parte tutti, evitando le primarie”, è l’obiettivo di Bartolotta perché adesso c’è da costruire un progetto ampio, “c’è da lavorare immediatamente intanto per capire se il perimetro della coalizione sarà quello con cui lavoriamo da due anni o, magari essere inclusivi con altre forze. Ma come dico ai miei, basta parlare di Cateno. Non è il momento di fare il toto nomi ma si serrare le fila per una coalizione credibile ed un progetto alternativo per la città. Bisogna fare, più che parlare”.

Ma che campagna elettorale si attende con De Luca non attore protagonista ma sempre sullo sfondo? “Una campagna elettorale dai toni accesi. La posta in gioco è sempre alta nonostante il Comune non navighi in acque tranquille, che ne dica Cateno De Luca che, utilizzando una metafora calcistica, ha buttato la palla in tribuna al 90esimo”.

E sulla candidatura di Basile? 

“Basile può essere un candidato reale però c’è da capire ancora tanto. Conosco bene De Luca, lo dico con un pizzico di presunzione. Non è nuovo a fare sorprese”.

Sui nomi di Alessandro Russo o del costituzionalista Michele Ainis come possibili espressioni del centrosinistra, però, Bartolotta si abbottona. “È presto per fare nomi ma è normale che i consiglieri che sono stati protagonisti di una legislatura abbiano le loro opinioni. Ma non ci sarà una lista Pd con un candidato Pd. Nessuno è autosufficiente, si deve ragionare e servirà qualche ancora qualche settimana”. 

Perché Messina guarda anche alle strategie siciliane. “Certo, Messina non farà eccezione rispetto allo scenario politico regionale. Se c’è un allargamento a livello regionale è normale che si faccia anche qui e, quindi, la corsa alle regionali influenzerà le alleanze messinesi. Nonostante le specificità messinesi. Intanto, però, partiamo dalla coalizione su cui lavoriamo da due anni. Quella c’è già”. 

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