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Lunedì, 16 Maggio 2022
Politica

Nella campagna elettorale entra il lavoro, Maurizio Croce: “A Messina serve uno shock”

Il candidato del Centrodestra analizza i dati nazionali e locali sull'occupazione e rilancia: “Abbiamo l’occasione per invertire la rotta e restituire dignità ai messinesi».

Lo considera “il tema dei temi”. Per Maurizio Croce il lavoro è lo specchio della situazione drammatica della città per questo ritiene che “la madre delle priorità è la costruzione di un processo virtuoso che sfoci nella creazione di posti di lavoro. Su questo non c’è alcun dubbio, anche perché i dati, che fotografano lo scenario socio-economico in cui viviamo, sono a dir poco allarmanti”. 

Sessantamila messinesi in età lavorativa non dichiarano alcuna forma di reddito. E, di queste, moltissime sono donne. Ma non è finita: 4 persone su 10 vivono sotto la soglia della povertà e 3mila giovani ogni anno salgono sui “treni della speranza” e lasciano la nostra città per cercare lavoro, dignità e prospettive. Sono neolaureati, nella stragrande maggioranza dei casi.  

“In questa situazione – sostiene Croce - , il contesto impone una reazione: Messina ha bisogno di un autentico shock. Una sterzata nettissima, che può - anzi deve – arrivare proprio ora, in quello che ci apprestiamo a vivere come un momento storico unico e irripetibile. Mi riferisco, chiaramente, al tema su cui insisto dall’inizio della mia campagna elettorale: i fondi europei e in particolare quelli connessi al PNRR”. 

Così la ricetta del candidato del centrodestra è questa: “Dobbiamo pensare alla creazione di opportunità per donne e giovani, agevolando il loro ingresso nel mercato del lavoro. Dobbiamo essere, inoltre, in grado di generare posti di lavoro fondati su alta produttività, alto contenuto tecnologico e, di conseguenza, buone retribuzioni. Ciò significa puntare sulla nuova economia dell’innovazione e della transizione ecologica (energia, rifiuti, mobilità). PNRR e Zes, in tal senso, si presentano come attrattori di investimenti fondamentali. Ma, per azionare queste leve, diventa imprescindibile la sinergia con enti di ricerca, tessuto produttivo e istituzioni. Guardando a questi orizzonti, partiamo, tra l’altro, dalla meritevole rotta tracciata dall’Università di Messina, che sta posizionandosi in una prospettiva in cui innovazione e allineamento con i nuovi trend occupazionali sono un punto fermo. Infine, ma non di certo per ordine di priorità, il contesto impone una spinta sulla quantità e sulla qualità dei servizi alle famiglie alle imprese”. 

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