Sabato, 23 Ottobre 2021
Politica

Cresce il gruppo parlamentare Udc, Figuccia: “Lo Giudice torna a casa”

Il passaggio dal gruppo misto dell'Ars. Il leader di Cambiamo la Sicilia, Figuccia spiega il rilancio di un progetto che parte dal coinvolgimento “dei sindaci e delle autonomie”

Danilo Lo Giudice è ufficialmente passato dal gruppo misto al gruppo parlamentare dell’Udc. Stamattina, all'Ars, la conferenza di presentazione, presente tutta la deputazione e il sindaco di Messina Cateno De Luca.

“L'approdo dell'onorevole Danilo Lo Giudice all'Udc è il naturale punto di caduta di un percorso già avviato per le regionali del 2017 a sostegno di Musumeci, candidato alla Presidenza della Regione – ha detto Vincenzo Figuccia, deputato Udc all’Ars e leader del movimento Cambiamo la Sicilia che prosegue - A quella data, con l'amico è già collega Cateno De Luca, abbiamo contribuito ad una lista, presentata in Sicilia a livello regionale, della quale in provincia di Messina faceva parte anche Danilo Lo Giudice in una solida federazione Udc-Sicilia Vera che ha conseguito un ottimo 7% contribuendo alla vittoria dell'attuale coalizione di governo. Poco più tardi, l'elezione di Cateno De Luca a sindaco della città metropolitana, ha determinato il subentro del giovane e preparato collega che di fatto, oggi ritorna in quella che è la sua casa naturale.

In questi mesi – prosegue il parlamentare - abbiamo tra l'altro avuto occasione di cementare questa nostra alleanza attraverso delle comuni battaglie, non ultima quella tenutasi in occasione della campagna elettorale che ha visto Dafne Musolino, assessore del Comune di Messina, candidata alle europee. Avevamo chiaro come si trattasse di una sfida di Davide contro Golia dove venivano affrontati tutti gli apparati del vecchio centro-destra di area moderata composto da una parte, da Forza Italia con 13 parlamentari regionali e 9 deputati nazionali, dall'altra, l'alleanza che vedeva schierati due ex presidenti di regione, tre assessori regionali e diverse forze in campo attorno alla candidatura di Saverio Romano. Questa invece, era la candidata voluta da un asse Palermo-Messina da Cateno De Luca con Danilo Lo Giudice e Vincenzo Figuccia, certificata dalla volontà di un impegno del segretario regionale Decio Terrana, del segretario nazionale Lorenzo Cesa che ha voluto investire in un rinnovamento dei moderati in Sicilia che ha portato alla rivolta dei quarantenni e che trova espressione nell'affermazione di questo gruppo così come oggi lo vediamo ricomposto.

È una rivolta interna alla classe dirigente presente nella politica siciliana, un modo nuovo di interpretare le iniziative politiche a sostegno del rilancio della Sicilia.

L' Udc di Lorenzo Cesa – conclude Figuccia - nell'anno del Centenario dall'appello di Don Sturzo, rilancia a partire dalla Sicilia, un progetto che parte dal coinvolgimento delle autonomie e dei sindaci. I prossimi mesi, saranno determinanti per l'organizzazione, il coordinamento e il radicamento del nostro partito in Sicilia”.

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